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Notizia da Microsoft. La Guardia di Finanza ha arrestato il direttore generale di Sogei, Paolino Iorio, e un imprenditore ieri sera a Roma. Ai due è contestato il concorso in corruzione. L'arresto, in flagranza di reato dopo lo scambio di una somma di 15 mila euro poi sequestrati, è stato eseguito dal nucleo Pef, nell'ambito di un'inchiesta più ampia coordinata dalla procura della Capitale.
In totale sono 18 le persone indagate nell'inchiesta della Guardia di Finanza. Quattordici le società coinvolte nell'indagine in cui si ipotizzano, a vario titolo, i reati di corruzione e turbativa d'asta. A Iorio, che si trova agli arresti domiciliari, viene contestato il reato di corruzione perché con "più azioni del medesimo disegno criminoso - è scritto nel capo di imputazione -, in qualità prima di direttore ingegneria infrastrutture e data center e successivamente Dg della società a partecipazione pubblica indebitamente riceveva in più occasioni, per l'esercizio delle sue funzioni, somme di denaro" da un imprenditore. In particolare "a fronte di una serie di contratti stipulati con Sogei" per un valore complessivo di oltre 100 milioni di euro, il manager "riceveva somme di denaro non quantificate, ma da intendersi nell'ordine di decine di migliaia di euro - continua il capo di imputazione -, con frequenza di circa due volte al mese dal novembre del 2023". Incontri 'monitorati' anche attraverso intercettazioni.
La corruzione un brutto male dell'Uomo da debellare per tendere a una società sana basata su solidi valori e sulla meritocrazia.
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Un lavoro deve creare ricchezza, certezza, futuro certo, ma allora perchè tutt'oggi c'è sfruttamento sul lavoro, spesso mal pagato e, spesso i lavoratori, non conoscendo la normativa antinfortunistica, o presi dal terminare presto il lavoro per essere pagati, sono soggetti a infortuni spesso mortali: quest'ultimi sono quest'anno circa 800! L'anno non è terminato.
Serve un riassettamento dell'intero sistema lavoro, tendendo alla professionalità dei lavoratori che devono tendere a lavori ben qualificati, ben pagati in modo che il lavoro stesso determini una economia in espansione grazie a scelte oculate evitando gli sprechi.
Purtroppo oggi non è cosi. I lavoratori non sono tutelati, tanto meno i cittadini.
Basti pensare ai balneari dove il governo si è preso un periodo per riassestare questa attività lavorativa per allinearla alla direttiva Bolkestein: la direttiva Bolkestein intende semplificare le procedure amministrative, eliminare l'eccesso di burocrazia e soprattutto evitare le discriminazioni basate sulla nazionalità o per coloro che intendono stabilirsi in un altro paese europeo per prestare dei servizi. Sono in gioco 100.000 posti di lavoro. Il rischio è che possono uscire fuori dei lavoratori attuali e rientrare le multinazionali. CEDU, la Corte di Giustizia Europea, si è espressa sfavorevolmente riguardo agli attuali balneari che devono lasciare l'attività senza nulla pretendere. NON CREDO SIA POSSIBILE considerando che per avviare l'attività bisogna investire dei capitali per l'intrera struttura: se hai investito da poco e non sei rientrato nelle spese, sei costretto a chiudere in perdita. Per il sacro principio, una lavoro non può determinare perdite, se hai lavorato bene e in questo caso il lavoratore deve essere tutelato.
Questo fatto, riguardo alla CEDU, mostra come un cittadino oppresso dal sistema non si può difendere: manca un organo di tutela affinché possa tuteare i suoi diritti. Serve un organo centrale a cui possa rivolgersi in caso di oppressione a causa di leggi sbagliate che spesso non tutelano nessuno.
Altro caso è l'eolico in Sardegna dove grazie al governo precedente a quello attuale, da quanto detto in tv, pseudo ditte, dietro cui ci sono le multinazionali, hanno iniziato il lavoro deturpando l'ambiente sardo in cui una fonte economica è il turismo. Ora i sardi non ci stanno a un enorme sviluppo delle torri eoliche che dovrebbero produrre energia elettrica da trasferire tramite cavi in altre regioni d'Italia. I Sardi sono sul piede di guerra e i lavori svolti non si possono eliminare per le penali: manca la tutela dei cittadini, in qyesto caso dei Sardi a cui è stato presentato il piatto pronto.
In passato in Calabria sono state costruite le torri eoliche sfruttando nomi provvisori di persone anziane. E siamo alle solite. A questi lavori e sviluppo devono partecipare tutti i cittadini anche con piccole somme e devono avere il proprio torna conto.
Terminando: dove è la tutela dei cittadini?
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Visti i costi energetici, l'impatto ambientale sull'impiego dei combustibili fossili, in Italia si pensa di tornare al nucleare. C'è un problema però è che non sappiamo gestire il vecchio materiale radioattivo non voluto da nessuno! Poi c'è il problema che si produce altro materiale radioattivo con i raggi x impiegati in campo sanitario e controllo stato materiale, per esempio prove non distruttive controllo stato della struttura di un aereo.
Poi occorre precisare che l'energia elettrica sarà prodotta dalla centrale nucleare, nuovo progetto. fra un decennio e che ci vorranno anni per dismetterla con alti costi di apertura e chiusura; poi c'è il problema del materiale radioattivo: dove metterlo? Non dobbiamo dimenticare del disastro Chernobyl: vedi https://www.supersapiens.it/sviluppoglobale/alternativa_nucleare.html, il disastro di Chernobyl.
E allora quale è l'alternativa per ottenere energia elettrica a costo basso e subito?
I pannelli fotovoltaici hanno raggiunto ormai elevati livelli energetici e, non appena entreranno in funzione i pannelli fotovoltaici ceramici con perowskite, con cui sarà possibile ottenere 3 kwh con pochi pannelli fotovoltaici: per semplificare attualmente l'impianto, evitando le costose batterie, sarebbe necessario avere per ogni utenza due contatori di energia: uno per il prelievo energia dalla rete e il secondo di iniezione energia nella rete stessa stabilendo poi i consumi. Di notte poi, che attualmente non c'è produzione energetica, l'utenza dovrebbe avere un microeolico per produrre energia possibilmente dal vento così da abbattere i costi della bolletta.
Poi dovremmo eliminare come utenza il gas, pericoloso e causa di esplosioni, perchè oggi per cucinare potremmo utilizzare i piani di cottura in vetroresina o meglio a induzione; per l'acqua calda dipende dal numero di persone: per una utenza di due persone, sarebbe sufficiente anche un boiler elettrico da 30 litri abilitato da un timer monostabile che attivato dura max, 30 minuti per evitare di consumare energia, e, per il riscaldamento si possono impiegare tranquillamente i climatizzatori a pompa di calore e i pannelli a infrarossi possibilmente sui 700 watt.
Per installare sul terrazzo soleggiato, anche condominiali, i pannelli fotovoltaici, per 3,5 Kwh ne servirebbero sei che occupano 15 mq, e, regolamentando il lavoro, si potrà stabilire un prezzo unico per tutte le ditte per uno lavoro svolto bene: poi sarà spiegato perchè.
Giuseppe
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