Un lavoro deve creare ricchezza, certezza, futuro certo, ma allora perchè tutt'oggi c'è sfruttamento sul lavoro, spesso mal pagato e, spesso i lavoratori, non conoscendo la normativa antinfortunistica, o presi dal terminare presto il lavoro per essere pagati, sono soggetti a infortuni spesso mortali: quest'ultimi sono quest'anno circa 800! L'anno non è terminato.
Serve un riassettamento dell'intero sistema lavoro, tendendo alla professionalità dei lavoratori che devono tendere a lavori ben qualificati, ben pagati in modo che il lavoro stesso determini una economia in espansione grazie a scelte oculate evitando gli sprechi.
Purtroppo oggi non è cosi. I lavoratori non sono tutelati, tanto meno i cittadini.
Basti pensare ai balneari dove il governo si è preso un periodo per riassestare questa attività lavorativa per allinearla alla direttiva Bolkestein: la direttiva Bolkestein intende semplificare le procedure amministrative, eliminare l'eccesso di burocrazia e soprattutto evitare le discriminazioni basate sulla nazionalità o per coloro che intendono stabilirsi in un altro paese europeo per prestare dei servizi. Sono in gioco 100.000 posti di lavoro. Il rischio è che possono uscire fuori dei lavoratori attuali e rientrare le multinazionali. CEDU, la Corte di Giustizia Europea, si è espressa sfavorevolmente riguardo agli attuali balneari che devono lasciare l'attività senza nulla pretendere. NON CREDO SIA POSSIBILE considerando che per avviare l'attività bisogna investire dei capitali per l'intrera struttura: se hai investito da poco e non sei rientrato nelle spese, sei costretto a chiudere in perdita. Per il sacro principio, una lavoro non può determinare perdite, se hai lavorato bene e in questo caso il lavoratore deve essere tutelato.
Questo fatto, riguardo alla CEDU, mostra come un cittadino oppresso dal sistema non si può difendere: manca un organo di tutela affinché possa tuteare i suoi diritti. Serve un organo centrale a cui possa rivolgersi in caso di oppressione a causa di leggi sbagliate che spesso non tutelano nessuno.
Altro caso è l'eolico in Sardegna dove grazie al governo precedente a quello attuale, da quanto detto in tv, pseudo ditte, dietro cui ci sono le multinazionali, hanno iniziato il lavoro deturpando l'ambiente sardo in cui una fonte economica è il turismo. Ora i sardi non ci stanno a un enorme sviluppo delle torri eoliche che dovrebbero produrre energia elettrica da trasferire tramite cavi in altre regioni d'Italia. I Sardi sono sul piede di guerra e i lavori svolti non si possono eliminare per le penali: manca la tutela dei cittadini, in qyesto caso dei Sardi a cui è stato presentato il piatto pronto.
In passato in Calabria sono state costruite le torri eoliche sfruttando nomi provvisori di persone anziane. E siamo alle solite. A questi lavori e sviluppo devono partecipare tutti i cittadini anche con piccole somme e devono avere il proprio torna conto.
Terminando: dove è la tutela dei cittadini?
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