Un anno fa il 7 ottobre 2023, Hamas ha lanciato un attacco su larga scala contro Israele, segnando un'escalation significativa nel conflitto israelo-palestinese. L'attacco ha comportato attacchi missilistici e incursioni via terra, con conseguenti perdite umane e danni materiali. Israele ha risposto con raid aerei e operazioni militari mirate.

In un solo giorno, 859 civili israeliani, 278 soldati (307 secondo altre fonti) e 57 membri delle forze dell'ordine sono stati uccisi in località, kibbutz e basi militari nei dintorni della Striscia di Gaza. Circa 250 persone, di cui circa 30 bambini, sono state rapite e portate come ostaggi nella Striscia. Sono stati segnalati anche numerosi casi di stupri e violenze sessuali
Questa escalation ha suscitato preoccupazioni a livello internazionale, con molte nazioni che hanno condannato la violenza e che hanno chiesto la de-escalation della situazione. Il conflitto ha riacceso dibattiti sulla sicurezza, sui diritti umani e sulle possibili vie per raggiungere la pace nella regione che sta diventando di difficile chiusura.
Nel sopraggiungere il primo anniversario dall'inizio ostilità le minacce tra Iran e Israele hanno raggiunto il loro culmine. e si teme escalation e che Israele possa attaccare i 4 centri nucleari iraniiani in cui si sta realizzando l'arricchimento dell'uranio, posti sul confine iraniano con tutte le conseguenze di diffusione a livello globale di radioattività. Gli USA sicuramente, in disparte, stanno aspettando la distruzione dei siti nucleari che potrebbero essere ripristinati in 6 mesi.
L'opinione pubblica globale osserva impietrita. E' il caso di dire, come il Manzoni. che il Signore ci illumini a trovare la strada della PACE evitando che una scintilla possa portare a una guerra nuclleare.
Giuseppe
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