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Ultime sulla pesca europea: per salvare il mare i pescatori devono pescare per metà anno in modo che il mare rimanga pescoso. Questo metterebbe i pescatori in fallimento per gli alti costi del carburante, un settore in crisi. come girare l'ostacolo? facendo in modo che nel mare non rimangono solo le meduse da pescare. Un'idea potrebbe essere sfruttare il litorale con delle barriere di pietra distanziate a una certa distanza dal litorale così da creare una laguna interna e mettendo nei due lati laterali delle reti per non fare uscire il pesce allevato. in questa zona delimitata non ci deve essere versamento di acque reflue e occorre dare una giusta alimentazione ai pesci, potrebbero essere vermi allevati in lettiera facente parte di impianto di depurazione. In queste lettiere particolari lombrichi sono allevati poi raccolti e inviati agli allevamenti di pesci. Gli impianti di depurazione poi in cui si è trattato in passato ci sono degli impianti biogestori che producono prima biogas e poi compost per rendere fertile i terreni. Da questi impianti esce acqua inerte che se non trattata inquinerebbe l'ambiente. In questo modo quando la pesca è ferma i pescatori prenderebbe le risorse per vivere onestamente dal pesce allevato che attualmente si ottiene da cerchi di metallo su cui sono sospese reti circolari nel cui interno ci sono i pesci allevati. Tornando all'allevamento costiero, tra la barriera di pietre e la riva costiera si possono mettere dei pannelli galleggianti fissati che portano pannelli fotovoltaici ultima generazione in perowskite, alto rendimento. Poi esternamente alla barriera di pietre in mare aperto si mettono delle boe fissate che vengono innalzate dal movimento delle onde per produrre energia elettrica. Lo stesso mar piccolo di Taranto potrebbe nel suo interno produrre energia elettrica con pannelli fotovoltaici su pannelli fissati sul suolo marino per produrre energia elettrica.
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In questi giorni piove in Tutta Italia in particolare a Genova dove si manifestano allagamenti, moto volanti portate dal vento, furgoni capovolti e alcune persone in strada che hanno trovato rifugio in un portone aperto. A Genova si è manifestato un uragano con pioggia intensa che ha fatto molti danni, come frane di terrazzi alzati. In passato avevo suggerito la scrematura delle nubi con palloni a elio portanti polvere di sabbia
che ceduta all'ambiente interagisse facendo piovere. Ho fatto appello al servizio meteorologico, ad autorità. ma non ho ricevuto risposta. Praticamente la procedura si aggiunge all'opera della natura, che con le tempeste di vento portano in alto la polvere sottile che interagendo con le nubi, all'arrivo della perturbazione ne provocano la pioggia. Questa operazione deve avvenire sotto controllo del servizio meteorologico che è gestito a ragnatela da megacomputer, ma sembra che non vogliono assumersi le responsabilità per gli effetti collaterali. Un eccessivo sviluppo di polveri nella litosfera, potrebbe oscurare l'ambiente ridurre i raggi solari e avere delle carestie. Certo che fatto intelligentemente questa operazione di scrematura delle nubi, soprattutto nell'arco alpino, si riempirebbero i laghi montani per svuotarli nel periodo estivo scongiurando la siccita causa di danni in agricoltura. In effetti l'aumento di un grado di temperatura ha fatto scomparire gran parte dei ghiacciai delle Alpi che nel periodo estivo fornivano acqua in natura e poi l'aumento del vapore acqueo nelle nubi fa si che con la perturbazione si determinano piogge torrenziali con gravi danni. Se è possibile la scrematura intelligente delle nubi sarà possibile far piovere più volte evitando danni locali con allagementi distruzione e morte. Per esempio a Taranto un uragano ha staccato la gondola di una gru e l'operatore è stato trovato in mare annegato. L'intelligenza di affrontare i problemi e non ricadere da stolti piangendo inutilmente sui danni subiti. poi bisogna trovare il modo di contenere l'aumento della temperatura inquinando di meno immettendo meno anidride carbonica nell'ambiente e metano. Normalmente provvede la natura con la sintesi clorofilliana. Dovremmo evitare il taglio degli alberi soprattutto non ridurre la foresta del Rio delle Amazzoni e occupare i terreni incolti con la realizzazione di colture alberate. Nella penisola iberica a causa della siccita molti agricoltori hanno tagliato alberi da frutta perchè il mantenimento era costoso e i desalinatori erano stati costruiti per i complessi alberghieri. Imperativo è valorizzare tutte le risorse.
Giuseppe
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Vi ricordate il Reddito di Cittadinanza che è stato poi abolito perché si pensava che facesse astenere chi lo riceveva a cercare un lavoro anche perché le offerte erano minori al reddito stesso percepito. Occorre creare il lavoro continuativo specializzato ben
pagato e legato alla produttività. In attesa di questa attuazione è fondamentale ripristinare il Reddito di cittadinanza aperto a tutti i richiedenti che non riescono a accedere nel mondo del lavoro spesso sottopagato.
Vediamo in che consiste il nuovo lavoro Reddito di Cittadinanza Ambientale e dove trovare le risorse. Le città potrebbero essere spesso sporche per la presenza di erbacce aghi di pino ecc. Questi campi dovrebbero essere puliti perché potrebbero soprattutto nella regione calda essere causa di incendi e trasmissione della xilella e altre malattie, Per questo i possessori di terreno devono mantenerli puliti il che potrebbe non avvenire . Per cui scattano le multe. Per evitare questo e mantenere i campi puliti occorrono squadre che puliscono i terreni con professionalità e mezzi lasciandoli puliti . Queste squadre dovrebbero mantenere puliti i terreni raccogliendo l'erba con ramaglie e mandare il tutto a termovalorizzatori che produrrebbero corrente che sarebbe venduta. il denaro proveniente dall'energia elettrica e dalla tassa dei proprietari di terreni in funzione della superficie dei terreni dovrebbe creare il salario per una vita decente. Questa legge legata al fatto che ogni uomo deve avere la possibilità di rendersi utile e a meno che soggetto a grave patologia che rende inabile al lavoro non bisogna lasciare nessuno in braghe di tela: bisogna rendere tutti i cittadini partecipi e attivi salve piccole minoranze di inabili al lavoro. Questo potrebbe essere utile nei mesi d'impiego, vedere di allargare, mantenendo le città e i campi puliti. Per avere il reddito di cittadinanza riferito a un anno 365 giorni, si dovrebbe essere impiegati almeno 200 giorni all'anno. Devono contare i conti : tanto hai prodotto, tanto ti devo!
Giuseppe Pignatale
Maresciallo della Repubblica
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Da quando l'uomo si è organizzato in centri urbani si è manifestato il problema dei rifiuti e delle acque reflue che non trattati possono essere causa di inquinamento e successiva diffusione di pandemie. Da qui il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue già nell'antica Roma con la creazione della cloaca massima evitando che si diffondessero malattie.
Oggi i rifiuti vengono trattati in termovalorizzatori per produrre energia elettrica tra l'altro mentre le acque reflue sono trattati da impianti di depurazione industriali: le acque reflue contenenti urine escrementi umani con aggiunte di carta ed aggiunte varie negli scarichi vengono incanalati tramite canali cementati ed arrivano dopo aver attraversato un sistema di filtraggio a grate forate che elimina le parti solide come plastica lasciando
il resto delle acque reflue con orine e escrementi in serbatoi rotondi di decantaggio dove in superfice c'è un braccio che gira lentamente e le parti solide degli escrementi cadono in basso, per poi i fanghi essere opportunamente raccolti per finire in camere di bio-digestori dove vengono inseriti particolari batteri che interagiscono e che a temperatura di 40 gradi centigradi per un mese creando biogas ricchi di metano che potrebbe essere utilizzato
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nelle diverse attività umane. vedi foto a destra. Successivamente la parte liquida ricca di urina e piccole parti di escrementi che fuoriescono dalle grate laterali per finire poi in grandi piscine con fanghi particolari dove viene iniettata l'aria che distrugge tutto e l'acqua rimanente potrebbe essere utilizzata in agricoltura.
La poltiglia rimanente dei biodigestori poi viene trattata a 140 gradi per ottenere terreno fertile che arricchisce i terreni agricoli.
Giuseppe
divulgatore scientifico
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Il disastro di Kanto del 1823, noto anche come il Grande terremoto di Kanto del 1823, fu un devastante terremoto che colpì la regione di Kanto in Giappone, influenzando notevolmente le aree di Edo (oggi Tokyo), Kanagawa e le zone circostanti. Sebbene meno noto rispetto ad altri grandi eventi sismici giapponesi, questo terremoto è ricordato per la sua intensità e per i danni significativi che causò.
Caratteristiche principali:
- Data: 2 dicembre 1823
- Magnitudo stimata: circa 7,0 - 7,4
- Epicentro: Nella regione di Sagami, vicino all'attuale Kanagawa
- Conseguenze: Crolli di edifici, incendi e perdite di vite umane. Molti edifici tradizionali in legno furono distrutti, e alcune aree furono gravemente danneggiate.
Impatto: Il terremoto causò vaste distruzioni nella regione di Kanto, con conseguenze economiche e sociali rilevanti. Sebbene non ci siano molti dettagli storici approfonditi disponibili, questo evento contribuisce alla storia sismica della regione e alla consapevolezza dei rischi sismici in Giappone.
- Il pesce palla, un pesce molto velenoso si trova in nord Adriatico.
- Il mose di venezia
- L' ambiente terrestre è critico e soggetto a estinzioni da sempre a cui si potrebbe aggiungere una sesta prodotta dalle attività umane....
- L'innalzamento dei mari e le piogge torrenziali dovuti all'inquinamento: come contrastarlo? cosa fare?
