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Ultime sulla pesca europea: per salvare il mare i pescatori devono pescare per metà anno in modo che il mare rimanga pescoso. Questo metterebbe i pescatori in fallimento per gli alti costi del carburante, un settore in crisi. come girare l'ostacolo? facendo in modo che nel mare non rimangono solo le meduse da pescare. Un'idea  potrebbe essere sfruttare il litorale con delle barriere di pietra distanziate a una certa distanza dal litorale così da creare una laguna interna e mettendo nei due lati laterali delle reti per non fare uscire il pesce allevato. in questa zona delimitata non ci deve essere versamento di acque reflue e occorre dare una giusta alimentazione ai pesci, potrebbero essere vermi allevati in lettiera facente parte di impianto di depurazione. In queste lettiere particolari lombrichi sono allevati poi raccolti e inviati agli allevamenti di pesci. Gli impianti di depurazione poi in cui si è trattato in passato ci sono degli impianti biogestori che producono prima biogas e poi compost per rendere fertile i terreni. Da questi impianti esce acqua inerte che se non trattata inquinerebbe l'ambiente. In questo modo quando la pesca è ferma i pescatori prenderebbe  le risorse per vivere onestamente dal pesce allevato che attualmente si ottiene da cerchi di metallo  su cui  sono sospese reti circolari nel cui interno ci sono i pesci allevati. Tornando all'allevamento  costiero, tra la barriera di pietre e la riva costiera si possono mettere dei pannelli galleggianti fissati che portano pannelli fotovoltaici ultima generazione in perowskite,  alto rendimento. Poi esternamente alla barriera di pietre in mare aperto si mettono delle boe fissate che vengono innalzate dal movimento delle onde per produrre energia elettrica. Lo stesso mar piccolo di Taranto potrebbe nel suo interno produrre energia elettrica con pannelli fotovoltaici su pannelli fissati sul suolo marino per produrre energia elettrica.

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