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Notizie riportate da presa diretta, puntata di ieri, sullo stato delle migrazioni a livello mondiale, l'OIM è l'Organizzazione Internazione per le migrazioni è la principale agenzia intergovernativa che si occupa di migrazioni a livello mondiale. Lavora per promuovere una migrazione umana e ordinata garantendo che i diritti e la dignità dei migranti siano rispettati. I suoi suoi obiettivi consistono nello studiare i fenomeni migratori , assistere i governi nella gestione dei flussi e fornire aiuti umanitari a chi ne ha bisogno.

Sin dalla notte dei tempi l'uomo ha emigrato alla ricerca di nuovi territori in cui farsi una vita, un futuro certo. L'Africa è attualmente in subbuglio per le sue condizioni critiche e molti giovani migrano in cerca di fortuna anche da paesi evoluti come il Senegal che una volta aveva il turismo e il mare che dagli accordi goverbativi con società estere si è impoverito. Per cui si verifica una migrazione marittima con barche strapiene dirette verso le isole Canarie per cui molti finiscono annegati nell'Atlantico durante la traversata e una grande parte segue la rotta desertica del Sahara pagando inizialmente una somma per attraversare il deserto e giunti in Libia o Tunisia vengono imprigionati e soggetti a sevizie che vengono filmate per indurre i parenti a pagare in più rate ingenti somme. Praticamente l'immigrazione è da anni un grande business che rende alcuni molto ricchi. In Libia uno dei capi è Almastri che era giunto in Italia, doveva essere arrestato e, consegnato alla corte penale per crimini commessi ma il governo attuale ha preferito rimpatriarlo a sue spese cioè nostre rimandandolo in Libia. Almasri è una persona pericolosa un picchiatore di persone inermi il cui unico problema è che sono uomini neri del Sahara. Nelle carceri libiche e tunisine vengono picchiate a sangue anche donne incinte causando notevoli danni. Queste migrazioni dovrebbero essere regolamentate per evitare lo sfruttamento e l'arricchimento ai loro danni. Molti attivisti propongono l'annullamento dei visti tendendo a una migrazione libera. Secondo me occorerebbe fare di più e cioè visto che si tratta di manodopera a basso costo lo stato dovrebbe dare loro le basi per una vita dignitosa cioè un alloggio decente per evitare che vivino in tuguri fatiscenti o pericolanti come a Taranto in via Capocelatro in cui molti vivono in case magari senza servizi igienici a rischio crollo. Poi si viene a sapere di crolli come a Bari.Servirebbe un piano di sviluppo con leggi e regole facendo tutti partecipi , nessuno escluso. Evitare che si formino ghetti come succede attualmente con un grande piano di integrazione che prevede una informativa iniziale sui propri diritti e doveri. E cioè ogni cittadino per avere un diritto deve impegnarsi, salvo casi accertati di inabili al lavoro a cui lo stato deve provvedere a dare una vita dignitosa, a essere cittadini attivi e non essere dei pesi per la società, vivere nella perfetta legalità un grande principio basilare di tutti i cittadini liberi. Infatti dopo tante traversie e legnate di ogni genere questi migranti lasciati a se stessi possono finire come bassa manovalanza delle mafie e vivere vendendo stupefacenti o essere sfruttati come l'uomo del Bangladesh che durante il lavoro si era troncato un braccio ed è stato lasciato sanguinante nel suo cortile come un animale. Inutile dire che è morto e, il buon Mattarella ha dato la cittadinanza alla moglie. Bisogna precisare che un lavoro produce ricchezza e che i diritti che scaturiscono dal lavoro, spesso mal pagato o sottopagato dovrebbero fare si che il diritto alla salute, all'istruzione dovrebbero essere in automatico e non in seguito alla cittadinanza che si ottiene dopo una presenza attiva decennale. Questo stato di povertà dei migranti provoca casi di violenza con persone che girano con machete e lo sventurato che li incontra corre il rischio di vedersi tranciare qualche arto. Serve tra l'altro un intervento basilare sul sistema lavoro, perchè esso non può creare povertà e essere causa di diritto.
E questo per ora basta
Giuseppe Pignatale
W l'Italia e la Grande Europa dei Doveri e Diritti
Maresciallo della Repubblica
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Per salvare il fiume Tara che sembra avere 3000 litri al secondo, sevirebbe un desalinatore posto in uno dei seni del mar piccolo. L'acqua prelevata dal mar piccolo è trasformata in acqua potabile dal desalinatore che provvederà in un certo tempo a togliere la diossina e altri inquinanti che stanno mettendo a dura prova la miticoltura. Le cozze Tarantine sono arrivate da 1,5 euro a 6 euro. Andando al mercato poi si ha limpressione che sono vuote e sono vendute le cozze spagnole. L'acqua salata proveniente dal mare viene potabilizzata dal desalinatore che produce energia elettrica e una grande qualità di sali marini che saranno poi resi produttivi producendo altra energia elettrica. Nella foto in basso a sinistra c'è l esempio di un desalinatore che preleva l'acqua salata da un seno del mar Piccolo di Taranto tramite una pompa Pa e mandata a un serbatoio in alto sulla torre serbatoio S . Si questo serbatoio S viene riflessa e concentrata la luce degli specchi A e B in basso a sinistra. In realta sono un campo di specchi che concentrano i raggi solari sul serbatoio S e sui tubi scambiatori prima prima che successivamente alla turbina a reazione che agisce sul generatore G.

Nel serbatoio S l'acqua salata aumenta la concentrazione dei sali per cui potrebbe essere necessario una pompa che azionata da motore elettrico fa passare l'acqua salmastra su un filtro che approfittando della solubilità dei sali blocca i sali, poi l'acqua deve ritornare nel serbatoio . il vapore acqueo uscente dalla turbina va a finire al condensatore C divenendo acqua che subisce i trattamenti per ottenere acqua potabile. Da parte dei sali si deve vedere se è possibile produrre energia elettrica oppure vedere come venderli . La pulitura del seno inquinato del mar Piccolo di Taranto eliminando la diossina dovrebbe favorire la mitilicoltura, di cui dicono che l'aumento di un grado del mare ha ridotto la produzione di cozze facendo salire il prezzo.
Giuseppe
Divulgatore scientifico
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In questi giorni stiamo assistendo alla fine delle ostilità nella striscia di Gaza. Le cause vanno indietro di decenni, da quando Israele si è impadronito del territorio lasciando poco ai palestinesi in cui poi è intervento Hamas che lanciava missili su Israele. L'odio tra i due paesi è sfociato nell'attacco del 7 ottobre 2023 dove un migliaio di israeliani presenti a una festa sono stati uccisi e fatti prigionieri centinaia di ostaggi di cui dopo due anni Israele chiede il rilascio che potrebbe avvenire il prossimo martedi. Rimangono le cause perchè entrambe le due fazioni fanno riferimento a dio che ha concesso loro il territorio.

Alla ricostruzione dovrebbe seguire programmi che invitano alla cooperazione e a ridurre i reciproci odi. Si dovrebbe partire dalla ricostruzione perchè la striscia è ridotta a un inferno. Ma resta da capire chi debba investire. Potrebbero essere i paesi arabi ricchi o vedere se di fronte a Gaza nel mare siano stati scoperti giacimenti petroliferi. Conteso per anni, ora la licenza di utilizzo è condivisa da un fondo arabo ed Eni Notizia di Avvenire. Sembra che attualmente sono operativi tre giacimenti: Tamar, Leviathan e Karish. Un nuovo giacimento, Olympus, è stato scoperto nel 2022. L'immenso giacimento Leviathan (623 miliardi di metri cubi) e quello di Tamar (200 miliardi) costituiscono le principali risorse di gas .Oggi,10 ottobre, Israele ha firmato e ci si augura che i bombordamenti finiscano e arrivino gli aiuti alla popolazione di Gaza. L'ideale sarebbe che queste guerre cessino in futuro ma, gli interessi sono infiniti e partendo dal Mediterraneo si costituisse come in passato il Mare Nostrum ponendo fine ale guerre dimenticate di Siria e Libano.
Giuseppe
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Ecco una sintesi sul caso Sacco e Vanzetti.
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Contesto storico
- Anni 1919-1920: forte clima di xenofobia, xenofobia politica e movimenti anarchici in America. La scarsità di prove e i pregiudizi contro gli immigrati italiani, considerati al pari di neri, influenzano l’opinione pubblica e le procedure giudiziarie.
Sacco (un operaio italiano) e Vanzetti (anch’egli italiano, anarchico) erano noti come anarchici e attivisti sociali.
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Il reato
- Il 15 aprile 1920 fu commessa un’istituzione rapina e l’omicidio del protettore di una banca a South Braintree, Massachusetts. Il pagamento degli ivi presenti (un cassiere e un agente di guardia) venne rubato; entrambi furono uccisi.
- Sacco e Vanzetti furono arrestati poco dopo, insieme ad altri sospetti.
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Il processo
- Il processo si svolse a partire dal 1921 e divenne rapidamente una questione nazionale: i difensori sostenevano che Sacco e Vanzetti erano vittime di pregiudizi anti-immigrati e anti-anarchici, piuttosto che di prove concrete.
- Le prove principali furono contestate: la disponibilità di prove contraddittorie, la presenza di testimoni che variavano nelle loro deposizioni, e accuse di condotta giudiziaria tendenziosa (giudice, pm e parti coinvolte). Alcuni elementi più tardi furono messi in discussione da studiosi e documenti rivelatisi controversi.
- Il verdetto: entrambi furono riconosciuti colpevoli di omicidio e condannati a morte. Il processo è stato descritto da molti storici come influenzato da pregiudizi politici e sociali dell’epoca.
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Le sentenze e gli appelli
- Sacco e Vanzetti presentarono ripetutamente ricorsi e rinvii, ma le condanne furono confermate. Furono eseguiti nel 1927 (Sacco per sedia elettrica la notte del 23 agosto; Vanzetti fu ucciso poco dopo).
- Da allora il caso è diventato simbolo di potenziale ingiustizia giudiziaria e di pregiudizi verso gli immigrati e gli oppositori politici.
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Eredità e dibattito storico
- Per decenni, il caso ha ispirato movimenti per i diritti civili, opere letterarie, film e studi accademici che denunciano il rischio di processi ingiusti quando si combina terrorismo politico e ostilità xenofoba.
- Nel 1961-1962 la commissione esecutiva dello Stato del Massachusetts avviò un’indagine sull’equo processo; concluse che Sacco e Vanzetti avevano subito un processo palesemente influenzato da pregiudizi e avviò una dichiarazione ufficiale di ingiustizia, ma non una vera e propria “assoluzione”.
- Nel 1977 il governatore del Massachusetts accettò ufficialmente che Sacco e Vanzetti furono vittime di un processo ingiusto, affermando che la loro sentenza non aveva basi sincere di giustizia, anche se non venne emessa una piena riabilitazione formale.
- Conclusioni Ancora oggi l'ingiustizia sociale dovuta a una mancante riforma sociale dove le parti più deboli della società vengono duramente colpite e bisogna stare attenti a non essere truffati via telefono e duramente stando in casa e se reagisci in casa rispondendo cn la forza al sopruso di persone entrate in casa con l'inganno la giustizia ti colpisce tutt'oggi come Sacco e Vanzetti.
- Giuseppe
- divulgatore di giustizia
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Gaza, va sempre peggio. Dove è l'Onu? necessaria un suo aggiornamento per favorire un mondo in Pace.
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La Flotilla non ha accettato i consiglio di Matterella di utilizzare per i loro scopi il Patronato di Gerusalemme per la consegna degli aiuti: adesso entrando nelle acque israeliane si teme il peggio. Speriamo che si risolve tutto per i peggio. Ancora una volta prevarrà la legge del più forte

anche per un "giudizio internazionale" assente. Poi quando si mette la religione dove ognuno fa riferimento al proprio dio per prevalere, per i palestinesi Allah e per gli israeliani Javeh o Adonai dove ognuno sostiene che il loro dio ha lasciato a loro il territorio. I coloni israeliani più forti stanno occupando la Cisgiordania e per la Striscia di Gaza Netaniau sostiene di non riconoscere lo stato della Palestina: un mondo impazzito e non solo li. Negli ultimi anni si doveva rafforzare l'ONU completamente assente e inagibile perchè doveva essere aggiornato già da anni con il consiglio di Sicurezza che non doveva essere rappresentato dalle potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale Usa, inghillterra, Francia Russia e Cina in 5 rappresentanti dei continenti della terra più attenti ai problemi ambientali: ora ad ogni problema basta che un rappresentante pone il veto che blocca tutto. Poi l'Onu dovrebbe avere una forza agente per risolvere i problemi del pianeta le Forze Armate del genio, FAG che dovrebbero favorire una politica di cooperazione globale dove le religioni devono essere un fatto personale e ogni uomo deve agire per il buon funzionamento del sistema senza alcuna esclusione. Bisogna tendere a un mondo in PACE dove deve prevalere il buon senso senza alcun sfruttamento dei propri simili.
Giuseppe
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