Oliviero Cromwell, noto semplicemente come Oliver Cromwell, è una figura storica di grande importanza, ma è spesso associato alla storia britannica piuttosto che a quella italiana. Nacque il 25 aprile 1599 a Huntingdon, in Inghilterra, e divenne uno dei leader più significativi della Guerra Civile Inglese, una serie di conflitti tra il Parlamento inglese e il re Carlo I.
Biografia e Ruolo Nella Storia
Cromwell fece parte del Parlamento e inizialmente fu un membro moderato. Tuttavia, con l'escalation del conflitto e l'aumento delle tensioni tra il Parlamento e la monarchia, Cromwell divenne un fervente sostenitore della causa parlamentare. Fu uno dei leader dell'Armata Nuova Modello, che giocò un ruolo cruciale nelle vittorie parlamentari contro le forze realiste.
Dopo la cattura di Carlo I, Cromwell sostenne il processo che portò alla condanna a morte del re nel 1649. Dopo l'esecuzione, Cromwell divenne il Lord Protettore dell'Inghilterra, della Scozia e dell'Irlanda, governando in un periodo di quasi totale ristrutturazione politica e sociale del paese.
Politiche e Riforme
Il suo governo fu caratterizzato da riforme religiose e politiche, ma anche da politiche autoritarie. Cromwell sostenne la tolleranza religiosa per diverse sette protestanti, ma perseguitò i cattolici e gli irlandesi. La sua campagna in Irlanda (1649-1650) è ricordata per la brutalità e il conflitto violento che portò tra gli inglesi e gli irlandesi.
Eredità e Riflessioni
Cromwell morì il 3 settembre 1658 e la sua figura continua a suscitare dibattiti. Alcuni lo vedono come un liberatore e un grande riformatore, mentre altri lo considerano un dittatore. Dopo la sua morte, il governo che aveva istituito crollò rapidamente e la monarchia fu ripristinata nel 1660 con Carlo II.
Conclusione
Oliver Cromwell è un personaggio complesso, la cui vita e opere hanno avuto un impatto profondo sulla storia britannica. Anche se non ha un legame diretto con la storia italiana, il suo periodo rappresenta un'epoca di grandi cambiamenti in Europa, un contesto in cui anche l'Italia stava vivendo le sue trasformazioni politiche e sociali nel corso dei secoli.
Cromwell soffriva di malaria e di "calcoli", un termine spesso usato a quell'epoca per definire generiche infezioni dell'apparato renale-urinario. Ciononostante il suo stato di salute era complessivamente buono. Improvvisamente colpito da un riacutizzarsi della malaria, subito seguito da sintomi di colica renale, rimase ottimista, insieme agli uomini del suo entourage, su un decorso favorevole della malattia. Un diplomatico veneziano, medico, che si trovava ospite a corte, lo visitò ed espresse l'opinione che i suoi medici personali non lo stessero curando in modo appropriato, causando un rapido peggioramento delle sue condizioni.
Morì a 59 anni il 3 settembre 1658: soltanto un anno prima aveva nominato suo figlio Richard suo successore come Lord Protettore. I suoi funerali avvennero con la stessa pompa che veniva riservata ai monarchi. Il corpo di Cromwell, infatti, venne imbalsamato ed esposto all'omaggio della popolazione adorno dei simboli regali. In seguito la salma venne inumata, con tutti gli onori, all'interno dell'abbazia di Westminster. A due anni di distanza dalla morte di Cromwell, ufficialmente attribuita a malaria, il parlamento restaurò la monarchia incoronando Carlo II, poiché Richard Cromwell si era dimostrato un "successore non all'altezza" ed era stato costretto alle dimissioni ed all'esilio.
Il 30 gennaio 1661, nell'anniversario dell'esecuzione di Carlo I, la salma di Cromwell venne riesumata dall'abbazia di Westminster e, insieme alle salme di Robert Blake, John Bradshaw e Henry Ireton, sottoposta al rituale dell'esecuzione postuma (hanged, drawn and quartered). Al termine il corpo fu gettato in una fossa comune a Tyburn tranne la testa, infilata su un palo ed esposta davanti all'abbazia di Westminster fino al 1685. In seguito il cimelio passò di mano molte volte, per essere finalmente sepolto nel cimitero del Sidney Sussex College, a Cambridge, nel 1960.