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La situazione globale instabile prodotta dalla politica di Trump soprattutto dopo l'attacco non dichiarato all'Iran che ha bloccato il trasferimento di prodotti petroliferi dalla stretto di Hormuz facendo salire il costo dei carburanti con conseguente rischio inflazione se la situazione si potrarrà per lungo tempo. Avere energia elettrica , a buon prezzo dal sole potrebbe essere una soluzione. A questo sta provvedendo il programma Catlok tra gli altri.

Una rivoluzione energetica sta prendendo forma nei cieli sopra di noi, grazie a un’azienda britannica che sta trasformando ciò che un tempo era considerato fantascienza in una concreta realtà tecnologica. Space Solar, fondata nel 2022 e con sede a Harwell Science and Innovation Campus nell’Oxfordshire, sta sviluppando un sistema innovativo per raccogliere energia solare direttamente dallo spazio e trasmetterla sulla Terra senza l’utilizzo di cavi.

Il cuore dell’innovazione di Space Solar è il satellite CASSIOPeiA (Constant Aperture Solid State Integrated Orbital Phased Array), un sistema rivoluzionario progettato per catturare e trasmettere energia solare dallo spazio alla Terra in modo continuo ed efficiente. Questo satellite, con un diametro di 1,7 km e una lunghezza di 4 km, è composto da centinaia di migliaia di moduli di potenza integrati che includono sia fotovoltaici che elettronica per la trasmissione wireless di energia.

Il satellite, posizionato in orbita geostazionaria a circa 36.000 km dalla Terra, è dotato di grandi pannelli solari leggeri e un sistema di specchi che riflettono e concentrano la luce solare sui pannelli. L’elettricità generata viene poi convertita in onde radio ad alta frequenza (microonde) e trasmessa verso un’antenna rettificante (una ‘rectenna’) a terra, che converte le onde elettromagnetiche in elettricità utilizzabile.

Il potenziale di questa tecnologia è straordinario: un pannello solare nello spazio può generare fino a 13 volte più energia rispetto allo stesso pannello sulla Terra. Questo perché nello spazio non ci sono notte, condizioni meteorologiche avverse o atmosfera che possano interferire con la raccolta dell’energia solare.

Il satellite, posizionato in orbita geostazionaria a circa 36.000 km dalla Terra, è dotato di grandi pannelli solari leggeri e un sistema di specchi che riflettono e concentrano la luce solare sui pannelli. L’elettricità generata viene poi convertita in onde radio ad alta frequenza (microonde) e trasmessa verso un’antenna rettificante (una ‘rectenna’) a terra, che converte le onde elettromagnetiche in elettricità utilizzabile.

Il potenziale di questa tecnologia è straordinario: un pannello solare nello spazio può generare fino a 13 volte più energia rispetto allo stesso pannello sulla Terra. Questo perché nello spazio non ci sono notte, condizioni meteorologiche avverse o atmosfera che possano interferire con la raccolta dell’energia solare.

L’irradiazione solare nello spazio è di circa 1.366 watt per metro quadrato, mentre sulla Terra è tipicamente intorno ai 1.000 watt per metro quadrato in condizioni ideali. Inoltre, mentre i sistemi solari terrestri operano solo per una frazione della giornata, i sistemi spaziali ricevono luce solare quasi costante, garantendo una produzione energetica ininterrotta.

Un recente traguardo significativo per Space Solar è stato il successo nei test del dimostratore tecnologico HARRIER, che rappresenta il primo sistema al mondo di trasmissione wireless di energia a 360 gradi. Questa tecnologia innovativa consente la trasmissione di energia in tutte le direzioni senza la necessità di parti mobili, garantendo un’affidabilità e prestazioni senza precedenti.

Giuseppe 

divulgatore scientifico

Sypersapiens.it  Promozione Sviluppo Globale Benessere