L'energia elettrica viene prodotta dalle centrali elettriche che possono essere idroelettriche termoelettriche che producono E.E bruciando olio combustibile o gas, e, a queste si aggiungono le centrali nucleari a fissione nucleare e domani le centrali nucleare a fusione nucleare che a differenza delle prime non producono scorie radioattive nocive alla salute. Le centrali idroelettriche di cui si è parlato dipendono dalla configurazione del terreno e si sfrutta il salto dell'acqua che viene portata alla turbina che girando poi l'alternatore produce E.E. alternata 50Hz. Questa tensione viene poi opportunamente elevata con trasformatori elevatori e trasferita all'utenza 220 Volt 50Hz, tramite cabine elettriche d'arrivo dove c'è un trasformatore riduttore con primario a triangolo e secondario a stella sa cui parte la trifase 380 volt e la monofase 220V. La linea elettrica nel territorio è caratterizzata da un equilibrio tra la potenza prodotta dalle centrali e quella richiesta dall'utenza. Se la potenza richiesta dalla utenza dovesse essere maggiore di quella prodotta dalle centrali il sistema va in black out e a seconda del quale si possono avere interruzioni di molte ore dipende dal black out. Quest'ultimo è favorito da maggiori richieste di energia elettrica rispetto al passato per l'utilizzo di climatizzatori in estate e in inverno. Il rischio futuro di black out credo che aumenterà per la carenza di gas. Infatti abbiamo parlato di centrali idroelettriche. termoelettriche e nucleari. Ogni centrale può fornire una potenza massima, potenza che può variare in base alle richieste dell'utenza. Se arrivasse meno gas i rischi di gas aumenterebbero considerevolmente nonostante la linea elettrica è interconnessa in tutta Europa. L'energia elettrica mancante potrebbe essere fornita dalla Francia a cui dovremo pagare l'energia elettrica utilizzata salvo interruzioni prodotte sul confine da una valanga che ha messo fuori uso il traliccio di trasmissione. La soluzione ai black out potrebbe essere la centrale termoelettrica a idrogeno. Il calore dell'idrogeno utilizzato per scaldare acqua il cui vapore esente da grumi di acqua fa girare una turbina T a cui è calettato un alternatore A. Se si realizzasse una centrale termica a idrogeno non si spenderebbero soldi per acquisto di gas liquido americano puzzolente inquinante e si creerebbero in loco posti di lavoro e non ci sarebbero guerre. Il gas se lo tengono gli iraniani. E' giusto.
Termino con lo schema di principio di una centrale termoelettrica funzionante a idrogeno che quando brucia forma acqua e non il gas serra anidride carbonica nello schema semplificato l'aria compressa A proveniente dal compressore finisce nella camera di combustione dove il bruciatore B e si produce aria calda ad alta temperatura che va nel contenitore acqua che scalda tramite una serpentina e, il vapore che si sviluppa fa girare la turbina T ; il vapore uscente dalla Turbina T finisce in un condensatore e l'acqua torna all'origine. L'idrogeno si potrà ottenere con elettrolisi o dall'interazione di alghe e batteri.
Giuseppe
Supersapiens.it Promozione Sviluppo Globale Benessere