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Ultimamente si sta realizzando il degrado totale della città di Taranto con la messa in cassaintegrazione degli operai dell'illva di Taranto per 4000 unità a cui nessuno dice bisogna aggiungere l'indotto costituito dai padroncini di camion di trasporto. Quindi abbiamo circa 6000 unità di futuri disoccupati che per poter vivere sono costretti a vari espedienti che confinano nella illegalità. Già in passato un padroncino dell'ilva si era lamentato che non è stato pagato un anno di trasporti dopo il commissariamento dello stabilimento almeno così ha detto l'interessato.

Quello che c'è da fare istituire il risparmio tutelato come detto in precedenza stabilendo quanto serve per riavviare l'ilva rinnovamdo gli impianti. Per questi ultimi bisogna verificarne lo stato e i costi per il ripristino: c'è un problema, facendo una ricerca con googgle si scopre che oltre l' altoforno sono obsoleti anche i laminatoi.: Bisogna vedere i costi di ripristino degli impianti e se possibile finanziarli con il risparmio tutelato, una sorta di obblifazionario attivo che agisce come pic piano incremento capitale e pac piano di accumulo capitale tendendo così a risollevare l'intero sistema economico dal baratro del fallimento totale. A Taranto c'è tra l'altro il problrma di incrementare l'attività portuaria che io farei con l'impiego di aliscafi a idrogeno. Se lo vogliamo sarà possibile il riscatto dell'intero sistema economico con nuove idee regole e con impegno di tutti per diffondere la trasparenza, la volontà popolare a non farsi sopprimere dalle avversità dovute a leggi sbagliate. Credo che per abbattere i costi legali si debba fare riferimento alla intelligenza artificiale AI per ridurre i tempi e costi  e poi ai data base legali su internet. Vedremo poi dettagliatamente.

Giuseppe

Maresciallo della Repubblica

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