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La causa esatta che ha innescato la crisi però resta al momento sconosciuta si parla di un evento imprevisto che ha...

Analizziamo la situazione energetica in Europa dopo il blackout del 28 aprile. Dobbiamo rafforzare la linea elettrica europea con largo impiego di fonti rinnovabili, per ridurre tra l'altro il costo delle bollette elettriche. La linea elettrica europea deve diventare unica fortemente interconnessa, Infatti pare che il blackout di giorno 28 aprile 2025 si sia verificato perché il sistema di  protezione abbia staccato i collegamenti con la Francia e l'intero sistema iberico che si basa in gran parte sulle rinnovabili sia collassato portando nel suo stato anche parte delle regioni francesi sul confine. Si cerca di capire cosa sia successo, le cause, per evitare un collasso futuro. Sembra che ci sia stata una variazione di frequenza da 50 Hz a 49,5, il che denota grande instabilità e il sistema ha reagito collassando e poi per riprendere sono state necessarie 16 ore. Questo  fatto ha fatto imbaldanzire la politica e le lobby che vorrebbero ritornare al petrolio. La politica dovrebbe favorire la produzione in locale di energia elettrica approfittando degli sviluppi tecnologici  di nuovi pannelli fotovoltaici in perowskite,  di cui si è parlato abbondantemente nel portale, che hanno un rendimento maggiore e abbattendo i costi di impianto le singole utenze potrebbero abbattere le bollette. Oltre a impianti da 3,5 Kwh, in cui oggi servono 15 mq sul terrazzo serve meno burocrazia e facilitazioni per realizzare gli impianti. Poi bisogna fare impianti fotovoltaici in funzione del proprio reddito, nella realizzazione di impianti fotovoltaici di insieme per ridurre il costo del singolo Kwh e quindi della singola bolletta. Si prospetta un futuro energetico favorevole ma dipende dalla nostra volontà dalle nostre scelte. Per ora resta da capire le cause del blackout  per evitare il ripetersi in futuro. Si pensa tra l'altro a un raro fenomeno atmosferico. Vedremo.

Giuseppe

divulgatore scientifico

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