Abbiamo 726 ospiti e nessun utente online

SCELTA LINGUA

Seleziona la tua lingua

Landini non sbaglia quando vuole privatizzare l'Ilva di Taranto salvando posti di lavoro e Taranto dal degrado causato dalla povertà dilagante. Ma resta come, per essere vincenti e comunque come recuperare le risorse becessarie allo scopo. Le risorse potrebbero divenire dal risparmio tutelato. Ogni cittadino potrebbe versare a partire da somme mensili come 50 euro su un suo conto a suo nome che fa capo a un

Maurizio Landini

deposito centrale territoriale. Da queste somme versate il cittadino avrà il 3% netto annuo a cui si aggiungeranno lo 0,5% costi di gestione + uno 0,5% assicurativo, ma se si opera bene le perdite dovrebbero essere nulle perchè il risparmio tutelato è diretto alla realizzazione di grandi opere e su come creare un nocciolo industriale efficiente e produttivo che permetterà con una riduzione della pressione fiscale e un aumento dei redditi e una riduzione del reddito pubblico passando via via dai btp al reddito tutelato. In effetti l'amministrazione privata dell'ilva di Taranto si è mostrata controproducente con le persone nei Tamburi operati più volte di tumori e molte morti; bisognerebbe aggiornare gli impianti di cui non si sa lo stato dagli altiforni che dovrebbero essere sostituiti da forne elettrici, dei laminatoi, dei convertitori  ecc. Quindi occorre vedere lo stato degli impianti, dei costi di aggiornamento e parificarli col risparmio tutelato. Lo scopo è tutelare il lavoro degli operai ilva che devono lavorare in tutta tranquillità riducendo al lumicino la cassaintegrazione che certamente riduce la pensione perchè si

La Corte EDU condanna l'Italia sul caso ex ILVA di Taranto

versa meno. E speriamo che gli ambientalisti di Taranto accettino questo programma che tende a salvaguardare i posti di lavoro e con l'aggiornamento degli impianti dovrebbero inquinare di meno.Si deve passare al risparmio tutelato perchè oltre ad agire positivamente sullo sviluppo dell'economia portandola in espansione a regime porterà tutti al traguardo della pensione dopo 36 anni di lavoro continuativo: non si lavora sempre. Non siamo animali. Logicamente parallelamente ai forni elettrici deve partire un programma energetico per abbattere i costi della energia elettrica. La presenza di impianti gasificatori nel porto di Taranto non sono possibili perchè una perdita di gas in un ambiente dove ci sono grandi cisterne di combustibili derivati dal petrolio non è possibile perchè una scintilla potrebbe avere come effetto di una grande bomba che farebbe saltare l'intera città di Taranto. Logicamente le mie sono proposte. Poi ognuno fa come vuole assumendosi le responsabilità.

Pignatale Giuseppe

Maresciallo della Repubblica

Supersapiens.it Promozione Sviluppo Globale Benessere