Nonostamte la Meloni ci assicura che in italia ci sono il maggior numero di occupati e le borse mondiali tengono il passo sorprende il basso pil e le sue revisioni al ribasso mostrano che si parla di lavoro mal pagato e un lavoro mal pagato è un guaio perchè il singolo lavoratore oltre a fare una magra vita in gioventù rischia di fare una magra vecchiaia con nessuna assistenza sanitaria. che da pubblica verte sul privato per cui in vecchiaia se hai i soldi ti curi in caso contrario ti attacchi nonostante le leggi in favore dei cittadini,
E' una questione di leggi e scelte sbagliate dei governi che non sanno che pesci prendere: innanzitutto le privatizzazioni sono dei capestri per tutti e non solo la vendita in molte città di molti monumenti storici ci sta impoverendo considerevolmente: si dovrebbe fare il contraro istituire il risparmio tutelato che garantendo l'esenzione di tasse con un tasso fisso del 3% garantisce i risparmiatori e si stacca dalla finanza e dovrenne servire a garantire il lavoro, rilanciando settori in crisi come quello dell'auto che va rilanciato e si deve evitare la catastrofe nel 2025 che si prevede la perdita di 25000 posti lavoro . occorre poi realizzare prodotti di qualita che siamo pagati bene sul mercato estero e dare ai lavoratori salari decenti. seguendo le informazioni dei mass media dove l'attuale stallo tedesco è dovuto a una mancanza di vendite per cui molte fabbriche tedesche sono in chiusura. l'attuale stallo francotedesco potrebbe colpire il sistema italiano in futuro quando sono terminati i tagli dei tassi. Bisogna poi passare al capitalismo sociale in cui i lavoratori possano rilevare l'attività in chiusura per delocalizzazione. poi c'è il caso stellantis che poco aver spostato la sede legale in inghilterra ora richiede aiuti al governo italiano mentre i successori degli Agnelli litigano per i profitti gli operai rischiano il posto poi mentre i btp aumentano il debito pubblico con il risparmio tutelato si rilancia l'economia soprattutto il sustema automobilistico, messo sotto i piedi dalla data 2035 in cui non saranno più vendute le macchine a combustione a favore delle macchine elettriche che attualmente non sono vendute perchè costano il doppio delle auto a combustione e poi non ci sono colonnine per la ricarica. Poi c'è il problema delle case che nel 2035 devono avere un coefficiente energetico da A a D le case di coefficiente energetico superiore non si potranno vendere o affittare. Come si risolvono i diversi problemi la classe politica attuale non sa dare una risposta.
Giuseppe divulgatore scientifico
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