- Dettagli
- Scritto da amministratore
- Categoria: PENSIERO E RELIGIONI
- Visite: 119
Raggiungere una meta nella vita per completare un sogno occorre che ognuno si impegni e ci siano le condizioni affinchè il sogno stesso si attui e spesso bisogna superare ostacoli e, non serve vedere la posizione "privilegiata" di altri. Nella vita e, a volte anche nella morte, chi tende al benessere dei propri simili rischia la vita e la denigrazione: è il caso di Giulio Cesare che per uno strano concetto di "libertà" si prese in Senato 23 pugnalate, o del Lord Protettore Oliviero Crownell, a capo vincitore della rivoluzione inglese del 1648, morto per una malattia curata male: con la restaurazione della monarchia il corpo fu riesumato e appeso, poi smembrato e buttato nel Tamigi.
Giuseppe
Supersapiens.it Promozione Sviluppo Globale Benessere
- Dettagli
- Scritto da amministratore
- Categoria: PENSIERO E RELIGIONI
- Visite: 174
Giuseppe
Supersapiens.it Promozione Sviluppo Globale BENESSERE
- Dettagli
- Scritto da amministratore
- Categoria: PENSIERO E RELIGIONI
- Visite: 140
L'incontro tra Diogene di Sinope, e Alessandro Magno è una delle storie più celebri della filosofia greca, simbolo di valori contrastanti: la ricerca del potere e la ricerca della virtù.
1. Contesto
- Diogene: Filosofo cinico noto per il suo stile di vita austero e la sua critica alla società e alle convenzioni. Viveva in un'anfora a Corinto e rifiutava le norme sociali.
- Alessandro Magno: Imperatore macedone e conquistatore, noto per la sua ambizione e le sue conquiste militari.
2. L'incontro
Si narra che Alessandro, in visita a Corinto, si imbatté in Diogene mentre quest'ultimo si stava godendo il sole. Alessandro, colpito dalla figura del filosofo, si avvicinò e gli chiese se volesse qualcosa.
Diogene rispose:
"Sì, togliti di mezzo, mi oscuri il sole." Al che Alessandri Magno pare che scoppiò in una risata e affermò: "se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene!"
3. Interpretazione
- Rifiuto del potere: Diogene, rifiutando l'offerta di Alessandro e la sua autorità, rappresenta la filosofia cinica, che pone l'accento sulla semplicità e l'autosufficienza.
- Contrasto tra i valori: Mentre Alessandro incarnava il potere, la conquista e il prestigio, Diogene rappresentava l’indipendenza dall’avidità e dai beni materiali.
4. Eredità
Questa storia è spesso citata per illustrare il conflitto tra valori materiali e spirituali. Diogene viene ricordato come simbolo di libertà e saggezza, mentre l'incontro mette in evidenza l'insoddisfazione del potere e l’inevitabile confronto tra diverse visioni della vita.
Giuseppe
www.supersapiens.it/forum PROMOZIONE SVILUPPO GLOBALE BENESSERE
- Dettagli
- Scritto da amministratore
- Categoria: PENSIERO E RELIGIONI
- Visite: 105
Tutti i popoli antici avevano l'Arca Sacra. Giulio Cesare impiegò il tesoro dell'Arca Sacra di Roma durante la guerra civile.
Vediamo ora l'Arca dell'Alleanza ebraica scomparsa e non più ritrovata.
Supersapiens.it Promozione Sviluppo Globale BENESSERE
- Dettagli
- Scritto da amministratore
- Categoria: PENSIERO E RELIGIONI
- Visite: 103
Socrate è una delle figure più importanti della filosofia occidentale, vissuto ad Atene nel V secolo a.C. È noto principalmente per il suo metodo di indagine filosofica e il suo approccio alla conoscenza e alla moralità. Non ha lasciato scritti, quindi gran parte delle informazioni su di lui proviene dalle opere di discepoli come Platone e Senofonte.
Il "metodo socratico" è la tecnica di insegnamento caratterizzata da un dialogo che stimola la riflessione e la chiarificazione delle idee. Socrate poneva domande per giungere a una comprensione più profonda dei concetti e per mettere in discussione le credenze comunemente accettate. Questo approccio spesso mirava a rivelare l'ignoranza di chi parlava, spingendoli a riflettere sulle proprie idee.
Socrate è noto anche per la sua massima "Conosci te stesso", che implica una riflessione interiore e una ricerca di verità e virtù. La sua vita e le sue idee affrontano tematiche come l'etica, la giustizia e il comportamento morale.
Nel 399 a.C., Socrate fu accusato di corrompere la gioventù e di non riconoscere gli dèi della città. Fu condannato a morte e scelse di affrontare la condanna piuttosto che scappare o rinunciare alle sue convinzioni. La sua morte, avvenuta tramite l'assunzione della cicuta, rappresenta un momento cruciale nella storia della filosofia, sottolineando l'importanza della ricerca autentica della verità.
L'eredità di Socrate ha influenzato profondamente la filosofia, e il suo pensiero continua a essere studiato e discusso fino ai giorni nostri.