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Abbiamo visto che in una nube, nelle sue particelle di acqua e ghiaccio, per lo strofinio si creano dei campi elettrici, vedi foto. 

Poi per il surriscaldamento ambientale a periodi di siccità seguono periodi di pioggia torrenziale distruttiva: non si salva nessuno nemmeno l'opulenta Abu Dabi dove  si fa piovere artificialmente insufflando fra le nubi sali ricchi d'argento: anche qui si manifestano le piogge torrenziali distruttive. Occorre conoscere meglio la situazione climatica interagendo per ridurre gli effetti nefasti che si manifestano spesso come in Emilia Romagna negli ultimi tre anni in modo consecutivo: il governo Meloni aveva proposto l'assicurazione obbligatoria contro gli eventi atmosferici: gli abitanti emiliani, marchigiani, toscani, che hanno subito per tre anni consecutivi danni, sono disperati: occorre dare una risposta ai diversi problemi come tenere puliti i torrenti riducendo le possibili ostruzioni, realizzare laghetti o punti di accumulo acqua su cui mandare l'acqua eccedente, controllare  i tombini lungo le strade....  Studiare se c'è una possibilità per ridurre la quantità d'acqua nelle nubi facendo piovere artificialmente  spesso riducendo l'effetto delle piogge distruttive.  Per regioni come la Sicilia bisogna realizzare o mettere in funzione i dissalatori. portare a termine le opere delle dighe esistenti e ridurre le perdite delle tubazioni esistenti e, aggiungere se necessitano ulteriori tubazioni di collegamento.

Oltre al cloud seeding occorre vedere se c'è la possibilità, per esempio, di fare piovere sulle alpi con un impianto che interagisce con le nubi in particolari condizioni climatiche incrementando le piogge che verrebbero raccolte nei laghi alpini che nei tempi di siccità potrebbero essere utilizzati per alimentare il Po, il Garda,....  Si potrebbero realizzare sulle alpi una rete di parafulmini che interagiscono con le nubi favorendo la frequenza di piogge.

Vediamo le caratteristiche che si manifestano durante le perturbazioni fra le nubi, vedi foto, e nubi terra carica negativamente magari per strofinio dell'aria si ionizza negativamente.

Un fulmine medio contiene circa 5 miliardi di joule (5 GJ) di energia, equivalente all'energia rilasciata dall'esplosione di 1 tonnellata di TNT. Questo fenomeno naturale colpisce per la sua bellezza e affascina per la sua potenza.

La distribuzione delle cariche determina la presenza di una differenza di potenziale che, se supera una determinata soglia, genera la scarica tra la nube e il suolo, anch’esso carico elettricamente. La situazione è simile a quella che avviene tra due piastre di un condensator e divise da un mezzo isolante, in questo caso l’aria.

In meteorologia il fulmine (detto anche saetta o folgore) è un fenomeno atmosferico legato all'elettricità atmosferica che consiste in una scarica elettrica di grandi dimensioni che si instaura fra due corpi con elevata differenza di potenziale elettrico.

I fulmini più facilmente osservabili sono quelli fra nuvola e nuvola, ma sono comuni anche quelli fra nuvola e suolo. Inoltre qualsiasi oggetto sospeso nell'atmosfera può innescare un fulmine: si sono osservati infatti fulmini tra nuvola, aeroplano e suolo. Un caso particolare sono i cosiddetti fulmini globulari al suolo, tuttora in fase di studio e ricerca.

Bisogna vedere se in particolari condizioni meteorologiche, incrementando i fulmini,   si aumentano le dimensioni delle gocce d'acqua fra le nubi che darebbero origine alla pioggia; se si riuscisse a fare piovere più frequentemente come in passato l'effetto nefasto sarebbe ridotto.

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