Sono tre anni che avvengono disastri ambientali, spesso nelle solite regioni italiane, dovuti a forti piogge. Non dobbiamo rimanere insensibili a quanto avviene ma dare risposte immediate legate all'aumento di qualche grado della temperatura partendo dalla scrematura delle nubi.
Abbiamo visto come il sistema climatologico è diventato molto complesso partendo dalla centrale inglese che ha il potere di migliaia di computers e oggi grazie app meteo su smartphone abbtamo le variazioni climatiche locale, vediamo bene....
I cumulonembi sono un tipo di nube caratterizzate dalla loro forma imponente e dal loro sviluppo verticale. Sono nubi cumuliformi che possono raggiungere altitudini molto elevate, a volte fino a 15-20 chilometri nel cielo, e sono frequentemente associate a fenomeni meteorologici intensi, come temporali, piogge forti, grandinate e, in alcuni casi, anche trombe d'aria.
Queste nubi si formano quando l'aria calda e umida sale rapidamente, raffreddandosi man mano che si alza. Man mano che l'umidità condensa, si sviluppano le caratteristiche "torri" dei cumulonembi, che possono apparire simili a un fungo o a un cumulo di cotone. La parte superiore delle nubi può avere una forma ancor più estesa e appiattita, spesso chiamata "anvil" (martello), che si forma quando l'aria calda e umida raggiunge strati atmosferici più freddi, disperdendosi orizzontalmente.
In sintesi, i cumulonembi sono indicatori di instabilità atmosferica e possono portare a condizioni meteorologiche severe.
Occorre provare a vedere, visto che i cumulonembi sono nubi ricche di vapore acqueo che condensa, se alzando un parafulmine grazie un pallone caricato con elio, connesso e ancorato a terra tramite una catena resistente di alluminio e una corda resistente alla trazione di materiale che si usa in aeronautica nei paracadute, di qualche centinaio di metri, se le scariche elettriche prodotte tra le punte del parafulmine e le nubi, in particolari condizioni climatiche, permettono di scremare le nubi riducendo l'elevata quantità d'acqùa che come spesso accade cadendo, al manifestarsi di una perturbazione, scaricano a terra fiumi d'acqua.
Se invece del pallone impiegassimo un dirigibile con eliche che agiscono su un generatore elettico si potrà produrre elettricità che potrà essere impiegata per produrre scariche potenti. Mi auguro che una start up prenda questo progetto che permetterà di avere laghetti alpini pieni d'acqua, sopperendo alla mancanza dei ghiacciai, da impiegare per i diversi usi e di riempire le falde acquifere..
Giuseppe
divulgatore scientifico
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