Il regime fascista in Portogallo e in Spagna ebbe sviluppi distinti e si concluse in momenti diversi, riflettendo le specificità storiche di ciascun paese.

Portogallo:
Il regime autoritario portoghese, noto come Estado Novo, fu instaurato da António de Oliveira Salazar nel 1933. Questo regime si caratterizzò per un sistema dittatoriale conservatore, nazionalista e corporativista. Salazar rimase al potere fino alla sua incapacità di governare efficacemente a causa di problemi di salute, che portarono al suo ritiro nel 1968. Dopo la sua uscita, il regime continuò sotto la guida di altri leader, ma iniziò a mostrare segni di declino. La fine ufficiale dell'Estado Novo si verificò con la Rivoluzione dei Garofani il 25 aprile 1974, un colpo di stato militare pacifico che portò alla caduta del regime e all'inizio di una transizione democratica.
Spagna:
Il regime franchista, guidato da Francisco Franco, durò dal 1939 al 1975, dopo la fine della Guerra Civile Spagnola (1936-1939). Franco instaurò un regime autoritario, nazionalista e conservatore, che durò fino alla sua morte. La morte di Franco il 20 novembre 1975 segnò la fine del regime e diede inizio a un processo di transizione democratica, culminato con l'approvazione della Costituzione spagnola del 1978, che restaurò le libertà democratiche e la monarchia costituzionale.
In sintesi:
- In Portogallo, la fine del regime fascista avvenne nel 1974 con la Rivoluzione dei Garofani.
- In Spagna, il regime franchista terminò nel 1975 con la morte di Franco e la successiva transizione democratica.
Giuseppe
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