La conquista di Costantinopoli del 1453 rappresenta uno degli eventi più significativi della storia medievale e moderna, segnando la fine dell'Impero Bizantino e l'inizio di un nuovo assetto geopolitico nel Mediterraneo e nel mondo. Ultimo imperatore fu Costantino XI che morì durante l'assedio.(Foto sotto a Sinistra).
Contesto storico
Nel XV secolo, l'Impero Bizantino, erede dell'Impero Romano d'Oriente, aveva subito un progressivo declino a causa delle continue guerre, delle pressioni esterne, specialmente da parte degli Ottomani, e delle crisi interne. Costantinopoli, capitale dell'impero, era un importante centro commerciale, culturale e strategico, controllando le rotte tra Europa e Asia.
Gli Ottomani, sotto la guida del sultano Mehmed II, avevano consolidato il loro potere nel sud-est europeo e nel Mediterraneo, puntando alla conquista di Costantinopoli per assicurarsi il controllo della regione e per affermare il loro predominio. 
Preparativi e strategia ottomana
Mehmed II, noto anche come Mehmed il Conquistatore, era un sovrano ambizioso e abile. Dopo aver consolidato il suo potere, pianificò l'assedio di Costantinopoli con grande cura e determinazione. La città, nonostante fosse una fortezza eccezionale, era ormai vulnerabile a causa delle sue mura antiche e delle risorse limitate.
Tra le innovazioni strategiche ottomane vi furono l'uso di grandi batterie di cannoni, tra cui il famoso "Bodrum", un enorme cannone di pietra e ferro, che avrebbe avuto un ruolo decisivo nel superare le mura della città. Inoltre, Mehmed II fece bloccare e controllare gli approvvigionamenti via mare e via terra, isolando la città.
La bombarda che permise la conquista di Costantinopoli nel 1453 fu la bombarfa di polvere nera o bombarda di polvere da sparo, utilizzata dai Turchi Ottomani sotto il comando di Maometto II. Tuttavia, la vera innovazione militare che giocò un ruolo decisivo durante l'assedio fu l'uso delle bombe di cannone, in particolare un enorme cannone chiamato Bodrum, anche noto come Il grande cannone di Mehmet o Il gigantesco cannone di Murad.
Nelle fonderie della capitale turca di Edirne (Adrianopoli) fu realizzato un mostro di quasi 48 tonnellate, con una canna lunga 3,5 metri e con un calibro di 90 cm. Questo cannone scagliava, a quasi due chilometri di distanza, pietre di basalto del diametro di 81 cm, circa 2,5 metri di circonferenza, e del peso di ben 6 quintali. Un’arma di una potenza straordinaria per quei tempi. Era almeno 12 volte più potente di quelle utilizzate da suo padre nel precedente assedio di Costantinopoli.
Questo enorme pezzo di artiglieria, realizzato con tecniche avanzate dell'epoca, fu usato per abbattere le mura di Costantinopoli, in particolare le mura cittadine, che fino a quel momento avevano resistito agli attacchi. La capacità di impiegare queste grandi bombarde di cannone fu determinante nella caduta della città il 29 maggio 1453, segnando la fine dell'Impero Romano d'Oriente e l'inizio dell'Impero Ottomano.
L'assedio

L'assedio iniziò il 6 aprile 1453 e durò circa sei settimane. Le forze ottomane, numericamente superiori (si stimano circa 80.000-100.000 soldati), circondarono Costantinopoli, che difendeva un contingente di circa 7.000-10.000 soldati, tra cui cittadini, mercenari e soldati bizantini.
Le principali fasi dell'assedio furono:
- Preparativi e bombardamenti: le batterie ottomane iniziarono a martellare le mura, puntando anche sul nuovo cannone Bodrum, che inflisse danni considerevoli alle difese cittadine.
- Assalti e brecce: dopo settimane di bombardamenti, gli ottomani tentarono di sfondare le mura con assalti diretti e con la creazione di brecce, specialmente nel settore delle Mura di Viterne.
- Resistenza bizantina: i difensori opponevano una forte resistenza, ma le risorse e le forze si stavano esaurendo. La popolazione civile soffriva moltissimo, e molti cittadini cercarono di trovare rifugio o di negoziare la resa.
La caduta
Il 29 maggio 1453, le forze ottomane riuscirono a penetrare nelle mura di Costantinopoli attraverso una breccia nel settore delle Mura di Viterne, aprendo la strada all'invasione. La città cadde dopo un breve ma intenso scontro. Mehmed II entrò trionfante, proclamando la fine dell'Impero Bizantino e la nascita di una nuova era sotto il dominio ottomano.
Conseguenze
- Fine dell'Impero Bizantino: Costantinopoli divenne la capitale dell'Impero Ottomano, rinominata Istanbul.
- Impatto europeo e mondiale: la caduta di Costantinopoli segnò la fine dell'epoca medievale e aprì la strada all'espansione ottomana in Europa. Fu anche un evento che spinse le nazioni europee a cercare nuove rotte commerciali verso l'Oriente, contribuendo alla scoperta dell'America e all'inizio dell'età moderna.
- Cambiamenti culturali e religiosi: la conquista portò alla trasformazione della città in un centro islamico, con la conversione di molte chiese in moschee e la costruzione di edifici religiosi e civili di grande pregio.
Significato storico
La conquista di Costantinopoli rappresenta un punto di svolta nella storia mondiale, simbolo della fine dell'epoca medievale e dell'inizio di una moderna potenza imperiale. È stata anche un momento di grande impatto culturale e religioso, segnando l'espansione dell'Islam nell'Europa orientale e balcanica.
Conclusione
L'evento è ricordato come uno dei più grandi successi militari dell'Islam e come una delle più grandi vittorie ottomane. La sua importanza si riflette non solo nella storia militare, ma anche nella trasformazione culturale, politica e religiosa delle regioni coinvolte. Poi il Papa Pio II suggerì con ambasceria a Maometto II di divenire successore degli imperatori d'oriente unica condizione di convertirsi al cattolicesimo. Maometto II rifiutò continuando le conquiste nei Balcani e poi anni dopo una flotta ottomana sbarcò in Puglia presso Otranto che fu presa e i civili dopo il loro rifiuto di convertirsi all'islam furono decapitati.
Giuseppe
Supersapiens.it Promozione Sviluppo Globale Benessere