Boudicca, conosciuta anche come Boadicea, fu una regina della tribù dei Iceni, un popolo celtico che abitava nell'attuale Inghilterra. È una figura storica di grande importanza, nota soprattutto per la sua ribellione contro l'occupazione romana nel primo secolo dopo Cristo.
Dopo la morte del marito, re Prasutig one, nel 60 d.C., i Romani tentarono di espropriare i beni della sua tribù e sottometterne il controllo. Boudicca, che si presume fosse una donna di grande forza e carisma, si sollevò contro i Romani e guidò una rivolta che portò alla distruzione di importanti città romane, tra cui Camulodunum (l'attuale Colchester), Londinium (Londra) e Verulamium (St. Albans).
La ribellione di Boudicca inizialmente ebbe successo e le sue forze furono in grado di infliggere pesanti perdite all'esercito romano. Tuttavia, dopo diverse battaglie, incluse la decisiva battaglia di Watling Street, le forze romane, sotto il comando di un generale chiamato Suetonius Paulinus, riuscirono a sconfiggere la ribellione.
Dopo la sconfitta, si narra che Boudicca, per sfuggire alla cattura, si suicidò introducendo un veleno nel proprio corpo. La sua figura è diventata un simbolo di resistenza e lotta per la libertà. In epoche successive, Boudicca è stata celebrata come un'eroina nazionale e un simbolo del nazionalismo britannico.
La sua storia è stata raccontata e reinterpretata in molti modi, nella letteratura, nell'arte e nella cultura popolare, rendendola un'importante figura nella storia britannica e un esempio di resistenza contro l'oppressione.