Giuseppe Pignatale
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LINEE ELETTRICHE.

Le linee elettriche sono molto importanti per la distribuzione dell'energia elettrica ......

 
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A sinistra: schema di principio: l'energia elettrica prodotta in centrale, viene trasformata in tensioni elevate (100Kv e più) per essere trasmessa tramite torri a utenze molto distanti; all'arrivo, sotto figura a destra, vi è un trasormatore abbassatore di media tensione, poi dei pali che portano l'energia a una stazione di quartiere (costituita da un trasformatore abbassatore con uscita 220/380 V), quindi alle utenze.


 CORSO BASICO  DI ELETTROTECNICA:
 LINEE ELETTRICHE
 in CONTINUA

 LINEE ELETTRICHE
 IN ALTERNATA
,

 IMPIANTI ELETTRICI.
 Le centrali elettriche.
 I trasformatori
 Le campate
 Le stazioni d'arrivo.

 Gli impianti di terra.


 MACCHINE ELETTRICHE
 MACCHINE A C.C.
 MACCHINE A C.A.
 TRASFORNATORI



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Le utenze elettriche, messe a valle dei contatori, vengono alimentate tramite linee elettriche. Queste possono funzionare in corrente continua e in corrente alternata, le più diffuse. Le linee elettriche in alternata hanno la caratteristica di essere interconesse fra di loro a livello europeo e sono molto diffuse perchè permettono di trasmettere energia elettrica a grandi distanze con basse perdite di potenza. Per poter trasmettere l'energia elettrica a grandi distanze con basse perdite di potenza e minime cadute di tensione, l'energia elettrica prodotta nelle centrali, viene elevata in tensione grazie a trasformatori elevatori. Il trasformatore è una macchina fissa ad alto rendimento, in genere sopra il 90% che permette di agire sui due parametri principali della potenza: la tensione e la corrente, secondo la ben nota espressione:   P=V*I;
dove V è la tensione e I la corrente che attraversa la linea.

In realtà in corrente alternata nella relazione sulla potenza elettrica di un utilizzatore, interviene anche il fattore di potenza cos che come vedremo non deve scendere sotto 0,8. In effetti linee a corrente alternata, a differenza di quelle in continua, sono interessate da fenomeni induttivi e capacitivi che devono essere ridotti per ridurre le cadute di tensione (roteando i fili elettrici lungo la loro l'estensione). In effetti in corrente alternata l'espressione della potenza P=V*I diventa uguale alla potenza apparente Pa=V*I mentre quella reale Pr=V*I*cos , e, infine la Potenza reattiva Px=V*I*sen: occorre tenere conto del fattore che come vedremo è molto importante.
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  Sopra: un trasformatore che eleva la tensione
  a 330 KV.