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La vita, nelle forme più semplici molto probabilmente sarà giunta dallo spazio. Poi, avendo trovato le condizioni ottimali,
si sviluppò in forme sempre più complesse per giungere in cima alla catena all'Uomo.
ARGOMENTI COLLEGATI:
Inizio della vita; le cellule si dividono; sostanze indispensabili alle cellule; come si nutrono
le cellule;
L'invenzione del microscopio, avvenuta circa 300 anni fa, ci ha permesso di vedere cose mai viste prima. Si trattava quindi
di una scoperta pari per importanza alle esplorazioni che hanno aperto il globo alla conoscenza umana, pari all'invenzione del
telescopio che ci ha rivelato lo spazio siderale.
La prima cosa che il microscopio ci ha mostrato è che la sostanza vivente è composta di piccolissime cellule. Una cellula di misura
media ha un diametro di un centesimo di millimetro. Nei batteri e in alcune piante e animali elementari l'individuo è una singola
cellula isolata che riassume in sé tutte le funzioni vitali; nelle creature piú complesse le cellule si assommano a milioni. Le cellule
di uno stesso tipo raggruppate insieme prendono il nome di tessuto e ognuno di questi è specializzato per compiere una determinata
funzione. In genere queste cellule non possono vivere isolate.
Nelle cellule vegetali le pareti sono formate da una sostanza consistente e trasparente, la cellulosa, mentre le cellule animali
sono contenute da una membrana elastica più sottile. All'interno vi è una sostanza gelatinosa e trasparente, il citoplasma, al
centro il nucleo, piú denso, costituenti entrambi il protoplasma.
Le cellule singole che costituiscono organismi unicellulari e le cellule con "funzioni generiche" sono piú o meno globulari mentre le
cellule specializzate degli organismi piú complessi hanno la forma che si addice alla loro funzione. Così negli animali le cellule del
tessuto muscolare, dovendo allungarsi e accorciarsi, hanno la forma di un filo d'erba. Le cellule dei tessuto nervoso, hanno corpo molto
allungato con prolungamenti alle estremità che si intrecciano con quelli
della cellula nervosa vicina così da formare un filo continuo. Le cellule delle mucose, ad esempio quelle all'interno del naso o della
gola, hanno sottili ciglia che servono a rimuovere il muco o particelle estranee. Le cellule sessuali maschili, o spermatozoi, hanno
una testa contenente il nucleo e una coda a frusta come organo motorio, mentre le cellule sessuali femminili, o uova, sono cellule
globulari contenute in uno spesso involucro trasparenti. Altri tipi di cellule sono quelle dei tessuti ghiandolari, che producono
una speciale secrezione, quelle dei tessuti connettivi, che riempiono gli spazi tra gli altri tessuti, e quelle dei tessuti epiteliali,
cioè della pelle.
Fino a poco tempo fa occorreva uccidere e colorare le cellule per poterne osservare i particolari al micrcscopio, giacché la materia
vivente è trasparente e non ha colore; ora nuovi metodi e nuovi microscopi ci permettono di osservare le cellule in azione.
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Sopra: con un semplice microscopio, Robert Hooke, nel XII secolo, esaminò una lamella di sugherò e ne disegnò
i compartimenti, visibili nella struttura, che egli denominò "cellule";
sotto: moderna microfotografia delle pareti cellulari di legno di cedro, in stato di decomposizione.
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