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La massa degli schiavi, contribuì moltissimo alle fortune delle diverse civiltà umane a proprie
spese visto che si trattava di uomini senza alcun diritto soggetti a lavori gravosi. Basta pensare all'enorme massa
di schiavi prodotta dalle Guerre Galliche di Giulio Cesare, che su una popolazione di circa 4 milioni di Galli, ne
massacrò circa la metà. lasciando in zona solo 800.000 anime, che contribuirono alla successiva creazione delle popolazioni gallo-romane,
mentre il resto fu venduta come schiavi arricchendo l'erario romano.
La civiltà romana, non fu piena come al solito di pagine di guerra, di massacri e sfruttamento delle popolazioni soggette, ma permise
a molti schiavi di affrancarsi dalla schiavitù e di progredire come liberti: poi le popolazioni, man mano che si mettevano in "mostra"
economicamente,
dettero degli imperatori alla guida dell'impero: è il caso degli imperatori spagnoli, come Traiano, africani come Caracalla.
Poi l'avvento del cristianesimo, che dichiarava che tutti gli uomini erano uguali favorendo la fine della schiavitù, contribuendo allo
sbriciolamento dell'impero romano e il passaggio al Medio Evo con la servitù della
gleba fino a giungere al 1492, anno in cui con
la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, ebbe inizio la storia moderna. Man mano che l'Uomo progrediva, ed aumentava
demograficamente, nonostante i periodi bui dovuti alla peste che provocò milioni di morti in Europa, con le migliori condizioni di vita,
aumentano le sue esigenze e quindi la richiesta energetica arrivando ai giorni nostri.
Come tutti sappiamo, oggi viviamo in un periodo di transizione perchè la nostra civiltà attuale è basata sull'impiego massiccio del
petrolio che ormai con la forte domanda dovrebbe esaurirsi nel giro di pochi anni.
Essendo il petrolio, altamente inquinante, dovremmo trovare nuove forme di energia che tengano conto delle esigenze umane e del
rispetto dell'ambiente. Il petrolio, infatti, è altamente inquinante, causa principale dell'effetto serra, e in particolare quando
viene disperso da petroliere inefficienti, come in Alaska, può produrre effetti nocivi all'ambiente; ancora peggio è oggi:
basta pensare alla enorme perdita di petrolio prodotta
da una piattaforma marittima di proprietà della BP: la fuoruscita continua di milioni di barili di petrolio da un foro sotterraneo
praticato
in fondo al mare, nel Golfo del Messico, è causa di forte inquinamento per tutti gli stati americani, che come la Florida si affacciano
non
considerando agli effetti sulla Corrente del Golfo che contribuisce a mitizzare il clima di molti paesi del Nord Europa come
l'Inghilterra.
Nonostante i grandi problemi ambientali, la classe politica mondiale, favorisce alla fine le grandi società a causa degli enormi
interessi in gioco.
Il presidente degli Stati Uniti d'America Obama, sta ultimamente seguendo con attenzione gli effetti nefasti prodotti dalla
BP (British Petrolio) nel Golfo del Messico.
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Allo stato attuale, non solo gli USA deve essere interessati all'ambiente, ma tutti gli stati del mondo, soprattutto i più progrediti.
Poi al di là dell'interesse all'ambiente, bisogna vedere cosa si fa per ridurre l'inquinamento vista la forte richiesta energetica da parte di nuove realtà future come l'India, il Brasile.
Paesi come il Brasile, avendo a disposizione grandi estensioni di terreno, magari prodotte dal disboscamento, producono Forza Motrice dai biocarburanti.
E, in Italia, cosa succede? nella povera Italia si "grancheggia": mentre in paesi come la Danimarca, l'Austria e la Germania si fa largo impiego di fonti alternative come l'eolico o il foto-voltaico,
nel Bel Paese, dove precedentemente c'è stato un referendum contro le centrali nucleari, dopo anni, si cerca di ripristinarle e di costruirne nuove mettendo da parte il problema dello stoccaggio delle
scorie radioattive che rimangono tali per molti secoli e che creano in paesi molto più organizzati di noi, come la Germania seri
problemi. Non occorre dimenticare che tempo fa i tedeschi hanno "stipato"
molti barili di materiale radioattivo in grandi grotte piene di sale, dove poi è giunta l'acqua, che può provocare seri problemi all'ambiente se facesse disperdere i prodotti radioattivi. A questo
probabile disastro ambientale, non si deve dimenticare di quello prodotto dalla centrale nucleare di Cernobyl dove molti valorosi, elecotteristi e
vigili del fuoco, hanno sacrificato la loro vita per la comunità.
Partendo dalla vita di ogni società per giungere al singolo individuo, è questione di scelte per quanto concerne di trovarsi sulla strada del progresso e come sottolineava il presidente degli USA Kennedi,
non sempre il PIL prodotto va a braccetto col livello di vita.
E allora cosa fare? Serve un maggior rispetto dell'ambiente a livello globale tenendo conto che le risorse del pianeta non sono
infinite e quindi occorre ottimizzarle. Allo scopo servono piani globali di sviluppo, che tengano conto dell'ambiente, che le risorse del pianeta sono definite, dell'invecchiamento delle società
più evolute al fine di far si che la vita sia degna di essere vissuta. Per lo sviluppo di questi programmi globali occorre la cooperazione fra gli stati del mondo, e la Volontà popolare di progredire insieme
eliminando ogni forma di muro - come quello tra gli USA e il Messico o quello di Gaza. Solo con la voglia di lavorare e di sapere
prima cosa produrre, di creare ricchezza da iniettare nella società al fine da avere tutti un futuro certo. I parametri basilari del programma globale sono:
la cooperazione globale degli stati, maggior trasparenza, rispetto e programmazione del Lavoro, il capitalismo sociale, la volontà popolare, grande sviluppo delle fonti
alternative, le Forze Armate del Genio - composte in grande parte da giovani - che devono operare soprattutto nelle zone disagiate.
Tutto questo coktail dovrà dare dignità a ogni singolo uomo al di là del colore, razza, convinzione eliminando ogni forma di schiavitù moderna.
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