Supersapiens.it
  Giuseppe Pignatale  Presenta:
   Astronomia:

SFERA CELESTE.

Il cielo ci appare come una grandissima sfera piena di stelle con il nostro pianeta, la Terra, posto al centro. Ci si chiede: E' possibile sfruttare questa schematizzazione per localizzare gli astri con precisione?......

 
Google
 
Web www.supersapiens.it

Mister Domain
 

Torna alla Home Base.

Grazie ai nostri occhi, abbiamo una visione tridimensionale del mondo che ci circonda percependo quindi la profondità degli oggetti che stiamo osservando e questo almeno a una certa profondità.

Occorre precisare che per oggetti lontani qualche chilometri questa capacità viene meno e alla fine vediamo un panorama piatto.
Osservando il cielo, questa mancanza di profondità è esasperata: astri in realtà molto distanti tra loro come la Luna, le stelle, ci sembrano equidistanti dalla Terra. E, per questa sensazione visiva che si parla di sfera celeste.

Possiamo prendere dei riferimenti nel cielo?

Quando si osserva il cielo, occorre subito stabilire un ordine tra le stelle per poterci orientare.
Un sistema consiste nel raggruppare le stelle in gruppi, dette costellazioni, per distinguere una regione del cielo dalle altre. In passato popoli diversi hanno raggruppato le stelle dando nomi diversi legati a credenze religiose, ad animali oppure oggetti di uso comune.
Nel 1930, l'Unione Astronomica Internazionale adottò una convenzione che poi fu riconosciuta universalmente, superando ogni arbitrarietà per definire l'aspetto e i confini delle costellazioni. In base a questa convenzione, l'intera volta celeste veniva suddivisa in 88 costellazioni. Purtroppo l'impiego delle costellazioni non da indicazioni precise per individuare gli oggetti nel cielo: esempio, non si potrebbe identificare il pianeta Plutone, rintracciando la costellazione in cui si trova.

COORDINATE CELESTI. Un sistema più preciso per identificare gli oggetti nel cielo si basa sulle coordinate celesti. Prendendo come riferimento la Terra, in cui un punto viene identificato con la longitudine e latitudine, si possono allo stesso modo introdurre delle coordinate che ricalchino il significato e la funzione di quelle terrestri.


 Sopra: come localizzare una stella: Sirio, la stella più luminosa del cielo,si può
 localizzare tramite le linee di ascensione e declinazione.

Di conseguenza chiameremo Polo Nord e polo Sud celesti i punti dati dalla proiezione dell'asse della Terra sulla sfera celeste: essi saranno collocati proprio sulla verticale del Polo Nord e del polo Sud terrestri.
Allo stesso modo, l'equatore celeste sarà la linea che si trova esattamente sopra all'equatore terrestre. Potremo così parlare di "latitudine" e "longitudine" però riferendoci al cielo queste prendono il nonne, di declinazione e ascensione retta.
Come sulla Terra, la declinazione si misura in gradi, preceduti da un segno + o - a seconda che ci si trovi a nord o a sud dell'equatore celeste. L'ascensione retta si misura invece in ore, minuti e secondi. Bisogna inoltre ricordare che, poiché in un giorno ci sono 24 ore e in un angolo giro ci sono 360°, a ogni ora corrisponde un angolo di 1S°. II perché l'ascensione retta si misuri in ore può essere chiarito pensando che due stelle che hanno la stessa declinazione e differiscono di un'ora in ascensione retta passeranno nello stesso punto del cielo a distanza di un'ora l'una dall'altra.

DUE PUNTI SPECIALI
I paralleli celesti sono la proiezione in cielo di quelli terrestri. Lo stesso vale per i meridiani. Vi è però una sostanziale differenza. Infatti, mentre il parallelo di riferimento (cioè l'equatore) è lo stesso sia in Terra sia in cielo, il meridiano di riferimento sulla Terra è quello che passa èer l'Osservatorio di Greenswich; in cielo invece è un altro. Per trovarlo, bisogna

considerare il moto rivoluzione terrestre: esso porta il Sole a mutare la sua posizione in cielo giorno dopo giorno lungo una Iinea chiamata eclittica (il nume è dovuto al fatto che le eclissi avvengono quando la Luna si trova, piena o nuova, su questa linea.
L'eclittica interseca l'equatore celeste in due punti, che sono detti punti equinoziali: il primo, cade il 21 manzo e coincide con l'equinozio di primavera nell'emisfero settentrionale, è il punto da cui si comincia contare l'ascensione retta verso est; il meridiano zero celeste, che passa quindi questo punto, prende il nome di coluro equinoziale.

ALTRE COORDINATE
Il sistema equinoziale descritto sopra non è l'unico possibile; esso però ha il pregio di seguire la volta celeste nel suo movimento nell'arco della notte.
Un altro sistema di coordinate prende come riferimento la galassia. A volte è più conveniente sapere come si posizionano gli oggetti celesti rispetto al piani) galattico: se si trovano sul disco, piuttosto che nel rigonfiamento centrale o nell'alone.
Le coordinate galattiche hanno come elemento fondamentale il piano della galassia, che ha funzione analoga a quella d'equatore sulla Terra, e dell'equatore celeste nelle coordinate equatoriali. Analogamente a quanto fatto con la Terra, è possbile individuare un polo Nord galattico e un Polo Sud galattico.