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Le acque dei mari del nord divennero estremamente salate a causa dell'evaporazione e interi gruppi di animali, incapaci di adattarsi a queste dure condizioni, si
estinsero: trilobiti, euripteridi, molti generi di coralli, i piú importanti gruppi di briozoi, molti gigli di mare c la maggior parte dei brachiopodi disparvero.
Anche fra i vertebrati marini si ebbero molti cambiamenti: i placodermi e la maggior parte degli squaliformi tanto diffusi in precedenza disparvero. Attinopterigi
piú evoluti, gli olostei, cominciarono a prendere sviluppo verso la fine del Permiano e al termine del periodo seguente avevano raggiunto un numero considerevole.
Sulla terraferma gli anfibi raggiunsero forme piú imponenti, ma la maggior parte dei tipi primitivi sparì; quelli che sopravvissero erano della taglia dei rettili
permiani e poiché questi avevano mantenuto piú o meno le dimensioni relativamente piccole assunte nel periodo precedente, gli anfibi erano in grado di competere con loro. D'altra parte anche i rettili cominciavano a modificarsi; alcuni erano animali voluminosi e goffi, altri avevano corpi slanciati; alcuni erano erbivori, altri carnivori. Comparvero anche alcune forme mostruose col cranio adorno di grandi spine e creste ossee sul dorso.
Il difficile clima permiano rese evidente il valore delle piante con serri (fanerogame) che trionfano sulle meno resistenti piante con spore (crittogame); naturalmente continuarono a esistere piante con spore, ma per la prima volta si ebbe una maggioranza di piante con semi. Nell'involucro protettivo del seme la
pianta in embrione superava i lunghi periodi di siccità o di gelo in attesa di condizioni climatiche migliori.
I primi emitteri e coleotteri fossili appaiono nelle rocce del Permiano. Per la prima volta si ha la testimonianza della metamorfosi negli insetti; la parola
metamorfosi, che significa "cambiamento di forma", si riferisce agli
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Sopra: la ricostruzione degli animali estinti avviene dopo attento lavoro e in base a conoscenze specializzate, per definire ragionevoli ipotesi sul loro aspetto. Le ossa ritrovate vengono messe insieme in modo accurato come come lo scheletro del rettile permiano Inostransevia scoperto in Russia.
Sotto: l'esame dei denti e del cranio di Inostransevia, lungo 60 cm, ha permesso di classificare l'animale alla famiglia e tribù dei rettili Theromorphi.
In base a quanto detto, uno specialista può completare le parti mancanti, in questo caso le zampe, e le costole, delle ossa spezzate o distrutte.
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