
Sopra uno delle 100 specie di ammoniti del Giurassico ora estinti.
Sotto: il Nelumbo, una ninfeacea americana: i suoi grani di polline sono molto simili a quelli rinvenuti nel carbone giurassico della Scozia e si suppone che il primo fiore sia molto simile al giglio d'acqua rappresentato.


Sopra: l'Archaeopteryx (2) aveva cranio, coda e denti come i rettili suoi antenati, forse simili al Saltopsuchus (1) del Triassico, e ali, penne e dita prensili come quelle degli uccelli attuali (3).
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Gli invertebrati del Giurassico, periodo che deve il suo nome alle montagne del Giura, comprendono i meglio noti fra gli invertebrati fossili: le ammoniti, molluschi dalla conchiglia a spirale. Questi fossili sono presenti nelle rocce giurassiche di tutto il mondo e alcune specie offrono uno dei mezzi piú sicuri e piú facili per riconoscere le rocce di quel periodo. Fra i molluschi erano pure molto abbondanti ic belemniti, che sono dei cefalopodi primitivi, e fra gli echinodermi le stelle serpentine, i ricci e i gigli di mare.
Col Giurassico iniziano la loro evoluzione le prime mosche e termiti e si hanno le prime testimonianze di vita sociale negli insetti e i primi rappresentanti di piante con fiori, le angiosperme. Queste dipendono infatti dagli insetti per il trasporto del polline da pianta a pianta, mentre le altre piante vengono impollinate ad opera del vento o dell'acqua. D'altro canto con la comparsa delle angiosperme aumentano i tipi d'insetti che trovano il loro alimento nei fiori.
L'origine delle angiosperme rappresenta uno dei misteri piú sconcertanti della botanica: con ogni probabilità derivano da un gruppo di gimnosperme (piante con infiorescenza a cono), ma allo stato delle nostre conoscenze non si ha alcuna ragione per indicare un gruppo piuttosto che un altro.
I fiori inoltre, per la loro stessa costituzione, non sono adatti a subire il processo di fossilizzazione e se non si fossero trovati dei granuli di polline nel carbone giurassico non potremmo sapere che in quella epoca si erano già in qualche modo sviluppate le piante con fiori.
Il Giurassico è il periodo che giustifica il nome di Era dei Rettili dato all'èra Mesozoica; infatti mentre i grandi anfibi erano ormai scomparsi, i rettili divennero sempre piú grossi e si svilupparono in modo notevole, gli uni scorrazzando sulla terraferma in modo piú o meno agile, gli altri ritornando al mare e alcuni librandosi nell'aria. Gli pterosauri ad esempio avevano ali formate da pelle che si estendeva fra il corpo e il quarto dito, molto lungo e robusto; queste ali erano simili a quelle dei pipistrelli, ma la pelle non era sorretta dalle dita.
Fra i rettili che ritornarono all'ambiente acquatico i tre gruppi più importanti sono quelli dei plesiosauri, degli ittiosauri e dei mosasauri. Alcuni di questi animali erano di cospicue dimensioni, come ad esempio i plesiosauri che superavano i dodici metri di lunghezza, e dovevano quindi costituire un grave pericolo per i pesci e gli altri animali acquatici.
Sempre nel Giurassico fece la sua prima apparizione uno dei piú prosperi gruppi d'animali, gli uccelli. Benché le nostre conoscenze circa l'evoluzione di questo gruppo
a partire dai loro antenati rettili siano incomplete, ci è ben noto un tipo di uccello primitivo, l'Archaeopteryx rinvenuto nelle rocce giurassiche della Germania. Si trattava di un animale con le caratteristiche sia dei rettili che degli uccelli e quasi sicuramente discendeva da una forma di rettile rampante, simile alle lucertole, le cui scaglie si erano trasformate in piume. II rettile rampante che fu il probabile antenato dell'Archaeopteryx apparteneva forse all'ordine dei rettili pseudosuchi, i quali facevano parte del gruppo da cui derivarono anche i dinosauri. Nel Giurassico si ebbe quindi l'evoluzione di due gruppi di rettili alati: gli pterosauri (sprovvisti di piume) e gli uccelli.
Fra la comparsa dell'Archaeopteryx, che volò per la prima volta nell'aria calda caratteristica del periodo Giurassico - lo stesso clima che aveva visto lo sbocciare dei primi fiori - e il diffondersi dei piccoli uccelli tanto comuni nella nostra epoca dovevano passare quasi 100 trilioni di anni.

Brachiosaurus
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Sopra: i rettili del Giurassico si diffusero sia nell'aria che sulla terra; gli pterosauri, dalle ali membranose, si facevano portare dal vento e non volavano come gli uccelli.
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