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Vive nei ruscelli, nei fiumi e persino negli stagni. E' difficile scorgerlo, perchè se ne sta nascosto tra i sassi. Possiamo acquistarlo crudo, e
allora è di color oliva, o cotto, e in tal caso è rosso, per la trasformazione al calore delle sostanze coloranti.
Vediamoora come è fatto,
Corpo in due parti. Mentre nel Lombrico il corpo era un pezzo solo, nel Gambero possiamo distinguere nettamente due parti: una comprendente testa e torace
uniti assieme (cefalotorace), l'altra è l'addome, erroneamente chiamato coda.
Una dura corazza. Se tocchiamo il suo corpo, sentiamo che nella parte superiore è difeso da un robusto scudo, detto carapace. Se da un Gambero morto
stacchiamo un frammento della corazza e lo immergiamo, come abbiano fatto col guscio d'uovo o con una roccia calcarea, in un bicchiere contenente acido
cloridrico diluito, constatiamo il medesimo fenoneno dell'effervescenza. Quindi anche il carapace contiene calcare. D'altra parte, se ne bruciamo un altro
franamento, sentiamo il caratteristico odore di lana bruciata. Quindi non si tratta di pura sostanza calcarea, ma anche di materia organica. Man mano che
l'animale cresce, subisce la nuta, cioè depone l'involucro vecchio, che non si estende, per sostituirlo con uno nuovo.
Un rostro e occhi a cannocchiale. La testa è munita in avanti di un aculeo di forma triangolare. Molto interessanti sono gli occhi, posti all'apice di
un breve peduncolo. Essi possono essere fatti rientrare come le lenti di un cannocchiale, e possono essere volti a destra e a sinistra.
Se li osserviamo con una lente, possiamo vedere che essi sono composti, cioè formati da migliaia di piccole facce.
Due paia di antenne. Le auto americane, difficili da guidare per l'ampiezza. presentano in basso, presso la ruota anteriore, un piccolo filamento metallico.
Quando il guidatore, senza accorgersi, s'avvicina troppo al marciapiede, questo filamento pendente in fuori lo sfiora e aziona un segnale d'allarme, Il conducente
è così avvertito del pericolo e se ne allontana.
Il Gambero possiede addirittura due paia di queste antenne: un paio lunghe e flessibili e un paio corte e biforcate.
Con le antenne, " sente" i corpi esterni e decide se avvicinarsi o scansarli, a seconda che gli interessino o no.
6 paia dl appendici boccali. Per vedere la hocca, occorre capovolgere l'animale, poiché è situata sulla faccia inferiore. Essa è munita di tre paia di mascelle,
fornite all'apice di piccole dita o palpi. I palpi sono vellutati, perchè muniti di una peluria sensibile. A questi seguono tre paia di piedi-mascelle, che possiamo
contare aiutandoci con un paio di piccole pinze.
Gettiamo al Gambero un pezzettino di carne "una larva d'insetto": esso lo afferra con le sue zampe a tenaglia e lo porta alle bocca. Qui sei paia di mascelle e
piedi-mascelle Io dilaniano e l'animale, con la fine peluria che riveste i palpi, ne sente il gusto. Una ulteriore triturazione del cibo sarà compiuta dallo
stomaco munito di rilievi induriti da un rivestimento di carbonato di calcio.
5 paia di zampe toraciche. Sotto il carapace escono le zampe: il 1' paio ha enormi pinze, o chele, che servono per prendere il cibo. II 2' e il 3- paio hanno
pinze più deboli; le ultime due paia sono semplicemente unghiute.
I piedi-mascelle permettono la respirazione. Se osserviamo il Gambero mentre è immerso nell'acqua, notiamo che esso tiene sempre in moto i piedi-mascelle.
Perchè? Per creare una continua corrente di acqua che vada a lambire le branchie. Come gli organi respiratori dei Mammiferi, degli Uccelli e gli altri gruppi di
animali sono i polmoni, così quelli dei Gamberi, dei Pesci e di altri animali acquatici sono le branchie, dove il sangue si
ossigena, liberandosi dell'anidride carbonica. II movimento dei piedi-mascelle corrisponde al dilatarsi dei nostri polmoni: in entrambi i casi si crea una corrente
di acqua o di aria che lambisce gli organi respiratori. Staccando da un Gambero morto una delle prime zampe, è facile osservare la branchia che vi è attaccata
alla base: è a forma di penna. Ugualmente, sollevando il carapace, si vede che questo non aderisce strettamente al corpo, ma delimita sui due fianchi una cavità
in cui sono immerse le altre branchie.
6 paia di zampe addominali. L'addome è suddiviso in anelli. In esso si ossi, nella faccia inferiore, 5 paia di brevi appendici o zampe addominali. Esse
servono alla femmina per trattenere le uova, che vi aderiscono con un peduncolo vischioso. Sempre sulla faccia inferiore dell'addome si osserva, nella parte
terminale, il loro dell'ano, con cui termina l'intestino.
Nuota all'indietro. Quando cerchiamo di catturare un Gambero, egli scappa nuotando... all'indietro. Ciò gli è permesso dalla pinna a forma di ventaglio posta
all'estremità dell'addome. Questa, ripiegandosi e raddrizzandosi alternativamente con violenza, funziona conte un remo facendo spostare l'animale all'indietro.
COME VIVE
Osserviamo i gamberini. La femmina, fecondata in autunno, passa la stagione fredda nascosta in un buco delle sponde. In maggio nascono i gamberini lunghi
appena un centimetro che, come le uova, rimangono aderenti alle zampe addominali della madre ancora per diverse settimane. Assomigliano alla madre: sono
soltanto più piccoli e con i tegumenti chiari.
Che cosa mangia. II Gambero è onnivoro, quindi, oltre che di larve di Insetti, di Molluschi vari, di piccoli Pesci, Rane, ecc., animali che preferisce morti,
si ciba anche di frammenti di foglie verdi.
IL GAMBERO E L'UOMO.
Apprezzato dai buongustai. II Gambero offre un cibo assai ricercato dai buongustai, specialmente da maggio ad agosto, quando è più saporito. 1 Gamberi si
prendono con reti, usando come esca pesciolini morti.
ANIMALI AFFINI
Altri Crostacei. Mentre il nostro Gambero di fiume è lungo una decina di centimetri, l'Omaro, o Gambero di mare, è grosso come una gamba d'uomo e pesa
anche 5-6 Kg.
Di dimensioni simili è l'Aragosta, dalle lunghe antenne. Di color bruno chiaro quando è viva, cotta diventa rossa.
A questo gruppo detto dei CROSTACEI appartiene anche il Paguro.
Infine ricordiamo i Granchi, che chissà quante volte ci hanno pizzicato i piedi sulle rive del mare. Hanno forma piatta e cambiano lo scudo una volta
all'anno.
Un Crostaceo diffuso ovunque è quell'animaletto grigio a forma di stretta fisarmonica
detto Porcellino di terra. Si trova trai i sassi.
I MIRIAPODI
Del grande gruppo degli ARTROPODI cui appartengono i CROSTACEI, fanno parte anche i RAGNI e gli INSETTI, e i MIRIAPODI. Tra questi ultimi conosciamo certo
il Centopiedi,
o Scolopendra, dal corpo diviso in segmenti, ciascuno dei quali porta un paio di zampe (15-20 paia di zampe in tutto). Ha il corpo piatto, allungato, di color
marrone-grigiastro. Si nutre di Insetti e anche di radici. Vive nelle fessure delle vecchie abitazioni e nel terreno.
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Sopra: il gambero di fiume;
sotto: il corpo delGambero di fiume.
Sopra. la corazza di Gambero dà effervescenza in acido cloridrico diluito; alla fiamma emana odore di lana bruciata;
sotto: Paguro Bernardo protetto da una conchiglia di Chiocciola acquatica.
Sopra: Aragosta:
sotto: La scolopendra o Centopiedi dal morso velenoso.
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