Giuseppe Pignatale
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Nell'arco di quindici anni, da quando furono messe in commercio le prime digicamere, l'evoluzione della fotografia digitale è stata strabiliante e inarrestabile, così come è stata travolgente la sua diffusione, tanto a livello professionale quanto a livello amatoriale.
Le ragioni di questa espansione sono da ricercarsi innanzitutto nella grande praticità che il digitale vanta rispetto ai sistemi analogici. Vantaggi come la fruizione immediata, per esempio, hanno segnato una svolta nel campo professionale, aumentando le probabilità di successo, garantendo il raggiungimento di un buon risultato ed evitando spiacevoli inconvenienti. Si sono inoltre abbattuti i "costi di esercizio" per i fotoamatori, portando di fatto a un aumento del numero di fotografie scattate e, conseguentemente, al potenziale miglioramento della qualità delle immagini ottenute, grazie a una maggiore competenza degli utenti. La possibilità di scegliere quale fotografia stampare e quando stamparla, senza essere vincolati dallo sviluppo di un intero rullino, come invece avviene per la pellicola, ha reso appetibile il supporto digitale a chi non si era mai avvicinato alla fotografia tradizionale a causa dei costi elevati dei "consumabili" e del loro trattamento. La possibilità di manipolare direttamente le immagini appena scattate tramite i programmi di fotoritocco, cambia e arricchisce il concetto di "camera oscura" e, con le necessarie competenze, permette al fotografo e al fotoamatore di seguire passo dopo passo le modifiche dell'immagine, accelerando, completando e rivoluzionando il processo creativo. Per non parlare poi della possibilità della stampa immediata tramite i protocolli di comunicazione diretta tra digicamera e stampante, come DPOF (Digital Print Order Format) e PictBridge, che sta inevitabilmente soppiantando il tradizionale sistema Polaroid, grazie alla ripetibilità, alla qualità e alla durata delle stampe ottenute. La rapida evoluzione dei materiali, particolarmente in quest'ultimo periodo, è stata tale da portare la fotografia digitale ai livelli qualitativi di quella analogica, se non addirittura di oltrepassarli per quanto riguarda la definizione dei sensori,abbattendo quella che è stata negli anni scorsi una forte discriminante nella scelta tra analogico e digitale: la qualità finale dell'immagine. Contrariamente a quanto avveniva fino a pochi anni fa, al giorno d'oggi è possibile, già a partire da digicamere con solo 5 megapixel a disposizione, stampare le proprie fotografie in formato A4, pari al classico ingrandimento 20x30 cm ottenibile da una pellicola, con una qualità decisamente elevata. Macchine da 8 megapixel ci permettono di stampare in formato A3, ma anche di arrivare alle dimensioni di un poster 50x70 con risultati davvero strabilianti. Se poi avessimo modo di lavorare con fotocamere professionali, che arrivano a 16 o 22 megapixel e oltre, rimarremmo a bocca aperta di fronte alla totale assenza di grana anche a ingrandimenti fortissimi, addirittura di alcuni metri per lato. Si tratta ovviamente di applicazioni limite, poiché nella realtà casalinga stampiamo normalmente in 10x15 cm, ma è sicuramente sorprendente e piacevole osservare che la qualità della nostra digicamera compatta, pagata poche centinaia di euro (tipicamente due o tre), è notevole. Vedremo più avanti che, avendo ormai quasi raggiunto il limite della maggiore risoluzione possibile a costi accettabili, la lotta tra le case produttrici concorrenti si sta spostando sempre più sulla qualità dell'immagine nel suo insieme e sul problema della corrispondenza dei colori, piuttosto che sulla risoluzione fine a se stessa. Questo a dimostrazione del fatto che si è raggiunto un livello di definizione già molto elevato. Tuttavia l'alta qualità delle fotocamere digitali non è necessariamente sinonimo di belle fotografie. Per poter sfruttare al meglio una buona digicamera è necessario possedere alcune nozioni di tecnica fotografica. Senza tali conoscenze è molto difficile ottenere immagini d’impatto, a prescindere dal tipo di tecnologia impiegata, analogica o digitale. Scopo di questo corso è spiegare le principali tecniche di ripresa, ritocco e stampa e le particolarità dovute all'uso del digitale. L’obiettivo è di portarvi a risultati migliori, qualunque siano i dispositivi che state usando.

 
 
 

 Sopra e sotto: diversi tipi di fotocamere digitali.