Giuseppe Pignatale Presenta:
|
Natura:
Storia della Terra:
CRETACEO, 135 milioni di anni fa.
Nel Cretaceo, si hanno forti cambiamenti della vegetazione e i grandi rettili diventano quasi insignificanti fino a scomparire ......
|
|
|
|

Sopra: paesaggio del Cretaceo.
Il periodo Cretaceo deve il suo nome a un tipo di roccia che si formò abbondantemente in quel volger di tempo in quasi tutto il mondo e in particolare al tipo di roccia piú diffuso in Europa, dove questo periodo fu studiato per la prima volta.
La creta è una forma tenera di calcare e in natura è prodotta soprattutto dagli animali che depositano calcare intorno o all'interno dei loro corpi e dalle piante che trasformano il bicarbonato di calcio del mare in carbonato di calcio per procurarsi il carbonio necessario al processo di fotosintesi. Quando questi animali o piante muoiono, cadono verso il fondo dei mari poco profondi e li formano un sedimento.
Si è osservato che anche nei mari ove questi organismi sono molto numerosi occorrono circa 2.500 anni per avere uno strato di creta spesso 2,5 centimetri; poiché in alcune parti della Gran Bretagna i depositi di creta raggiungono i 300 metri, è evidente che i mari cretacei di quest'area devono necessariamente avere ospitato forti quantità di piccole piante e animali con scheletro calcareo per un periodo di più di 30 milioni d'anni. Inoltre per tutto questo tempo gli stessi ettari devono essere stati ben caldi e poco profondi, così da far prosperare questi organismi.
I resti fossili degli uccelli del Cretaceo non sono molti, ma sono sufficienti a dimostrare che il gruppo aveva subito un'evoluzione considerevole. I tipi sono ora due, molto diversi fra loro: l'Ichthyornis, con ali ben sviluppate e lo sterno largo caratteristico degli attuali uccelli atti al volo, e l'Hesperornis, con ali quasi inesistenti e gambe molto ben sviluppate, caratteristiche che sono proprie degli uccelli acquatici.
Dal punto di vista della vegetazione, questo periodo apporta un notevole cambiamento nell'aspetto del paesaggio terrestre perché vi si ha una predominanza delle angiosperme e una diminuzione progressiva delle felci e delle sempreverdi: ci s'avvicina alla vegetazione attuale.
|

Sopra: il mondo nel Cretaceo.
Sotto: Tyrannosaurus
|
|
|
Il periodo Cretaceo segna la fine dell'èra Mesozoica perché segna la fine di un determinato tipo di sviluppo sia nella vita animale che vegetale: i rettili, i più grossi e piú prosperi degli animali terrestri a partire dal Triassico, nell'èra a venire saranno insignificanti; le cicadee, piante molto primitive simili alle conifere, scompaiono completamente e le felci e Ie coni- fere, pur continuando a esistere, cedono il dominio alle angiosperme; i mammiferi, insigni- ficanti fra i rettili mesozoici, avranno nell'èra seguente il proprio regno.
La fine dell'èra Mesozoica non è segnata dai notevoli cambiamenti che caratterizzano la fine dell'èra Paleozoica. Si ebbero il sollevarsi e prosciugarsi di alcune zone prima coperte dalle acque e il sorgere di nuove montagne; anche il clima dovette divenire meno caldo, pur senza essere davvero rigido, ma ciò non spiega affatto il verificarsi dell'improvvisa scomparsa di dinosauri, pterosauri, ittiosauri e altri gruppi di rettili e l'altrettanto improvvisa scomparsa delle ammoniti e belemniti, preziosi contrassegni delle rocce mesozoiche. Fra le molte teorie avanzate per spiegare la completa estinzione di alcuni gruppi di animali non ve ne è una che appaia veramente sicura. Che cosa può aver ucciso i rettili marini giganti e lasciato in vita i pesci che abitavano le stesse acque?
E' chiaro che il cambiamento di vegetazione influì sulla sopravvivenza dei giganteschi dinosauri erbivori, sia perché dovrebbe avere influito anche sui rettili piú piccoli c, quel che piú conta, avere nello stesso tempo favorito invece la sopravvivenza degli altrettanto piccoli mammiferi.
Qualunque sia Li causa che provocò questo sconvolgimento nella vita animale, esso diede inizio ad una nuova èra, quella che noi chiamiamo appunto Era della Nuova Vita o èra Cenozoica, a sua volta spesso divisa in èra Terziaria ed èra Quaternaria.
|

|

Deinonychus
|
 Ornithocheirus
|

Pteranodon
|

Edmontosaurus
|

Triceratops
|

Velociraptor
|

Spinosaurus

Elasmosaurus
|

Ankylosaurus

Leptocleidus
|

Tylosaurus
|
Torna alla Home Base
|