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Misurare una grandezza elettrica, significa determinare il valore della grandezza per mezzo di strumenti di misura.
Allo scopo facciamo una breve introdu- zione agli strumenti di misura a lancetta per introdurre i concetti base di misura. Questi strumenti, delicatissimi,
e di complessa misurazione, sono stati da tempo sostituiti dagli strumenti digitali che forniscono una lettura diretta tramite una scala numerica esente da errori.
Nell'impiego degli strumenti di misura, occorre tenere conto della classe di precisione degli strumenti per cui nelle misure si compie un errore.
Questo errore in termini assoluti è espresso dall'errore assoluto Ea così definito
Ea= (Vv- Vm)
dove Ea=errore assoluto; Vv= valore vero della grandezza;
Vm= valore misurato.
All'errore assoluto segue l'errore relativo Er definito dai seguenti rapporti:
Er=Ea/Vv=
Ea/Vm o
semplicemente Er=(Vm-Vv)/Vm;
Importante: per ridurre l'errore di misura, queste vanno effettuate con indice dello strumento verso fondo scala.
A questo punto è fondamentale la classe di precisione dello strumento indicata da un numero: più è bassa, migliore è la misura.
IL MULTIMETRO DIGITALE. Abbiamo visto della complessità nell'effet- tuare la misura con un tester analogico ( costituito da
un galvanometro corre- dato da un circuito più o meno complesso che permette di misurare tensioni, correnti, ohm in diverse scale
più la continuità di un circuito per stabilire la funzionalità), con il tester digitale, costituito normalmete da tre digit e 1/2
(aul display 1,888)

COME IMPIEGARE IL MLTIMETRO O TESTER DIGITALE. Leggere le istruzioni del manuale. Individuare gli ingressi del tester per
la misura delle correnti nei multipli e sottomultipli di Ampere, delle tensioni in Volt, delle resistenze, capacità, frequenze e
controllo
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sopra: multimetro digitale a 3 digit
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STRUMENTI DI MISURA.
STRUMENTI DI MISURA ANALOGICI-
STRUMENTI DI MISURA DIGITALI
GLI OSCILLOSCOPI
GENERATORI DI SEGNALI
FREQUENZIMETRI
ANALIZZATORI DI SPETTRO.

Sopra: schema di principio di un galvanometro. Esso è costituito da un nucleo magnetico fisso,
nel cui traferro c'è
una bobina che durante la misura è attraversata da una cor- rente. La rotazione di questa bobi- na, prodotta dall'intensità di corren-
te,
fa spostare la lancetta fino a un punto d'equilibro in cui la forza prodotta dalla corrente equaglia quella antagonista della molla
"antagonista": a questo punto la lancetta si ferma e permette di misurare la grandezza in esame, Prima di effettuare la misura occorre
agire su apposita vite per portare l'indice a zero. Nel regolare l'indice, stare attenti all'errore di parallasse che si ha quando
l'occhio non è perpendicolare alla scala: leggere attentamente le istruzioni dello strumento.
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