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La colonizzazione umana dello spazio, è favorita dalla natura stessa dell'uomo spinto verso la conoscenza da sempre: basti pensare all'eroe omerico Ulisse che impiegò dieci anni
per tornare a Itaca
conoscendo così nuovi luoghi, usanze; a quel tempo l'uomo spostò le colonne d'Ercole dallo stretto di Messina, alle Bocche di Bonifacio (Sardegna) all'attuale stretto di Gibilterra imboccatura del Mediterranio all'Atlantico.
E oggi?
Le ambizioni dell'Uomo sono senza freni: dopo essere sbarcato nel secolo scorso sulla Luna, oggi mira alla conquista dello spazio pensando di atterrare in futuro
sui pianeti come Marte, i satelliti e chissà per proiettarsi in futuro
all'intero universo sperando che non ce ne sia più di uno. L'uomo è spinto verso la colonizzazione dello spazio perchè sa benissimo che ogni specie vivente non è eterna e
l'esperienza dei dinosauri, che si estinsero in seguito all'impatto di un meteorite col la terra è una prova. Poi c'è il problema dell'esaurimento del Sole che irradia energia
perché l'idrogeno si trasforma in elio e alla fine in mancanza del primo,
diventerà una stella nana, che si allargherà assorbendo i pianeti con tutti i satelliti divenendo alla fine molto probabilmente un buco nero: ammasso concentrato di materia che assorbe tutto ciò che è nelle vicinanze.
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Da sempre il nostro pianeta è minacciato da sempre da asteroidi che in passato hanno portato all'estinzione dei dinosauri.
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La corsa dell'Uomo lungo la strada della conoscenza lo porterà in futuro alla creazione di colonie spaziali occupando la luna,altri pianeti con i loro satelliti,
realizzando stazioni
internazionali come quella esistenze e inviando sonde nello spazio sia per studiarlo, conoscere che per estrarre da asteroidi materie prime e acqua per estrarre carburanti
per fare funzionare i razzi
stessi.
A causa delle condizioni critiche a cui è soggetto l'uomo nello spazio, come radiazioni cosmiche, forti sbalzi di temperature, mancanza di gravità che agisce negativamente
sullo scheletro umano: aumentando il periodo nello spazio l'astronauta dovrebbe compensare con opportuna attività ginnica per ridurre la disgregazione delle ossa che compongono
lo scheletro. In alternativa per favorire la permanenza umana nello spazio, soprattutto nella stazione spaziale, si dovrebbe in futuro creare tramite un sistema rotante, una sorta di forza di
gravità; per ora gli scienziati hanno creato degli alimenti per astronauti tenendo conto che la materia, in assenza di gravità si comporta in modo diverso.
LA COLONIZZAZIONE DELLA LUNA. La colonizzazione della luna sarà possibile grazie alla presenza dell'acqua sulla luna soprattutto sui due poli - ghiaccio-
da cui ottenere carburante ossigeno e idrogeno liquido. I nuovi colonizzatori umani dovranno stabilire dove iniziare a colonizzare sulla luna: ai poli dove c'è il ghiaccio, all'equatore, dove
c'è la presenza di elio3 - necessario per produrre energia nucleare- o nel lato oscuro della luna ove sarà possibile realizzare stazioni telescopiche per studiare l'universo: in effetti, sulla
terra per studiare l'universo occorre costruire le stazioni telescopiche in luoghi oscuri.
Le nuove colonie lunari potranno essere costruite su suolo lunare, coperti da regolite, materiale sottilissimo della superficie lunare ottenute da asteroidi
che sono collassati sulla superficie lunare. La regolite è una polvere sottilissima che, dall'esperienza passata possono mettere fuori uso la tuta spaziale dell'astronauta. La struttura base della
colonia potrebbe essere costruita da robots tramite stampanti 3D trattando opportunamente la regolite: quest'ultima opportunatamente trattata con materiali naturali, per
aggiungere i sali necessari allo sviluppo delle piante; sulla luna si realizzeranno delle serre alimentate da luci a led: una applicazione importante è lo sviluppo di colture idroponiche. Lo
sviluppo di giardini e quindi di piante sarà importante per la produzione di ossigeno (sintesi clorofilliana) e di piante necessarie all'alimentazione umana.
L'energia sarà fornita da pannelli solari e con largo impiego di energia nucleare - vedi progetto iter.
La nuova frontiera spaziale, per risolvere i vari problemi, a partire dal costoso distacco a tre stadi dalla terra e dalle condizioni critiche spaziali, determinerà lo sviluppo di brevetti e nuove tecnologie, che porteranno
l'uomo verso una vita migliore. Con lo sviluppo del turismo spaziale, si creeranno nuovi posti di lavoro, nuove opportunità per l'uomo ma saranno necessari
progetti dettagliati per valorizzare le risorse terrestri necessarie per la spinta spaziale.
LA COLONIZZAZIONE DI MARTE. Già molti scienziati e investitori nei prossimi decenni pensano di poter arrivare e colonizzare Marte. Il problema è che Marte ha una atmosfera ricca di anidride carbonica e quindi non adatta alla vita
terrestre, una gravità inferiore alla terra e, in piu l'uomo giunto sul pianeta rosso per difendersi dovrà avere una tuta spaziale per i raggi cosmici e solari. Ci vorranno molti anni per rendere Marte abitabile aggiungendo all'atmosfera ossigeno ottenuto scomponendo il ghiaccio marziano.
Attualmente le condizioni di vita sul pianeta rosso sono proibitive: la temperatura media è -63° che durante la notte scendono a -145° Cma potrebbero essere presenti o resistere alcuni tipi di
microorganismi, lo conferma un team di scienziati russi, Università Lomonosov di Mosca; questo tenendo conto del permafrost artico, ove a temperature e pressione bassi
c'è la presenza di microorganismi: si puo ipotizzare che anche su Marte c'è vita in forma elementare.
Quindi, da quanto visto, per realizzare in futuro le colonie spaziali, bisogna scavalcare molti ostacoli, abbassare i costi dei razzi, studiando il modo di reimpiegarli, di
ottenere nello spazio da asteroidi, o dai pianeti il carburante necessario per la navigazione.
E' probabile che l'uomo realizzi qualcosa su una delle due lune di marte, Deimos e Fobos. Altro problema saranno le comunicazioni visto le distanze elevate e quando marte si trova dalla parte opposta del sole: comuicazioni mancanti, per cui serviranno opportuni satelliti per favorire le comunicazioni.
Grazie a serre coloniali, foto a destra, si potrà arricchire l'aria delle basi coloniali di ossigeno, grazie alla funzione clorofilliana delle piante, che
trasforma l'anidride carbonica in ossigeno emessa e, logicamente si ottiene l'alimentazione per i futuri coloni.
La presenza dell'ossigeno nell'aria, nelle giuste quantità, è
importante perchè in passato per esempio sulla terra una forte percentuale di anidride carbonica nell'aria, ha determinato una forte presenza di carbonio nelle piante per cui
gli animali erbivori, per poter sopravvivere avevano bsogno di grandi quantità di vegetali, per cui
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  :Sopra: un esempio di serra coloniale.
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in seguito all'aumento dell'apparato digerente si ebbe quello delle
dimensioni (gigantismo) e
successivamente anche le specie carnivori aumentarono in proporzione.
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Per poter raggiungere la luna, e portare i materiali necessari alla costruzione della colonia lunare bisogna trovare sistemi più economici che il missile
a tre stadi - che comunque si cerca di recuperare-, necessario per raggiungere la velocità di 25000 Km orari necessari per potersi staccare dall'attrazione terrestre.
 Sopra la stazione internazionale frutto della cooperazione
fra i paesi del mondo.
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 Sonda mariner.
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Sopra il sistema solare, da sinistra a destra in ordine di distanza dal sole:
Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno,Urano e Nettuno.
I cinque pianeti nani sono Cerere, situato nella fascia principale degli asteroidi, e Eris. Plutone, Haumea, Makemake,
Deimos (sinistra) e Fobos (destra) fotografati dal rover Spirit, dalla superficie di Marte. |
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 Immagine in scala di Fobos (sopra) e
Deimos (sotto).
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|  SPACEX |
Sopra: gonfiando una capanna e rivestendola di ghiaccio sottile, farà da vetro e proteggerà gli astronauti da radiazioni.
 Sopra: la sede centrale dell'ESA , a PARIGI. |
A sinistra la sede centrale dell'Esa a Parigi. La sede operativa per il lancio dei satelliti è a Kourou città della Guyana francese. Ha circa
20.000 abitanti. Situata circa 60 km a nord-ovest di Caienna e affacciata sull'Oceano Atlantico in corrispondenza dell'estuario del fiume Kourou, la città è circondata da 4
colline: Carapa, Pariacabo, Café e Lombard, non lontano si trovano delle catene montuose. Tutto il materiale occorrente al centro di lancio viene elaborato in Europa caricato
su nave che parte da Dresda,
per l'Olanda , Francia, Italia per raggiungere la Guayana, territorio francese d'oltremare. A Kourou ci sono due punti di lancio : uno per l'Ariane e l'altro per i Soyuz russi.
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 Ariane5 lancio di due satelliti per telecomunicazioni.
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CONTINUA
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