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  Giuseppe Pignatale  Presenta:
   Scienze:
Le centrali nucleari: reattori nucleari.
 Le centrali nucleari sono un'alternativa all'elevato costo raggiunto dai barili (159 litri) di petrolio sia per la  speculazione sia perchè data la richiesta i giacimenti naturali sono prossimi all'estinzione. In questa pagina
 html vedremo come funziona il reattore nucleare (pila atomica) cuore pulsante di una centrale nucleare.
 
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 Sopra: schema di un reattore nucleare: il reattore A, contenuto in un  serbatoio a pressione B; il calore prodotto dalla reazione a catena,
 viene ceduto poi a un gas circolante in B, che passa nella caldaia
 C e fa in modo che l'acqua nei tubi D si trasforma in vapore che
 poi azionerà il generatore E.
 Lo schermo di calcestruzzo F assorbe tutte le reazioni.



 Sotto: Costruzione della torre di raffreddamento di una centrale nucle-
 are. Le grandi centrali nucleari vengono costruite dov'è abbondante
 l'acqua poichè ne hanno bisogno in quantità enormi (40.000 metricubi/h)
 per il circuito di raffreddamento
.

 RIFLESSIONI

Le centrali nucleari ormai riescono a produrre grandi quantità di energia elettrica a prezzo competitivo visti gli elevati costi raggiunti dal barile di petrolio, ma restano i problemi di inquinamento radioattivo e le paure dopo la vicenda di Cernobyl di malfunzionamento e soprattutto delle scorie radioattive, che rimangono tali per secoli, e che sono altamente nocive per la vita. L'alternativa sarebbe la pila a idrogeno, fissione nucleare, che non produce radioattività, la cui realizzazione è in corso di studio e richiede ingenti capitali di investimento. Ora per risolvere il problema servirebbe un grande programma energetico che facesse largo impiego di fonti alternative (eolico, solare e marino - progetto pelamis).

Una fonte di energia, molto recente, ma potente, è quella che è imprigionata nel nucleo dell'atomo.
Già nel 1938 gli scienziati tedeschi Otto Hahn e Fritz Strassman, scoprirono che i nuclei di un isotopo dell'uranio, l'uranio 235, tendono a scindersi in due, con una grande produzione di energia. Durante la fissione del nucleo sono prodotti due o tre minuscole particelle chiamate neutroni: se un neutrone rallentando la sua corsa, urta contro un altro nucleo di uranio 235, il nuovo nucleo si scinderà anch'esso in due, producendo altra energia, altri neutroni e così via ottenendo così la reazione a catena.
Per controllare questa reazione nei reattori nucleari (pile atomiche), le barre di uranio sono separate da bolcchi di grafite, che hanno il compito appunto di rallentare i neutroni; se quest'ultimi circolano a velocità ridotta non vengono assorbiti dagli atomi di uranio 238 (mescolati con atomi di uranio 235) che assorbono solo neutroni rapidi e non sono suscettibili di fissione.
La grafite si comporta da moderatore; altri reattori impiegano l'acqua.
Una reazione a catena non controllata produrrebbe tanto calore da fondere il reattore. Per questo motivo si inseriscono nella pila, in appositi fori, le barre di controllo di metalli speciali (boro o cadmio) che assorbono neutroni.



 Schema di un sistema di controllo di un reattore nucleare: l'uranio (rosso)
 è incassato in un moderatore di grafite; le barre di controllo (nero) sono
 qui raffigurate in tre diverse posizioni, mentre le linee azzurre indicano il
 percorso dei neutroni liberatisi per fissione. Le barre di controllo regolano
 la velocità di fissione e impediscono eventuali reazioni incontrollate.

Per arrestare la reazione, occorre spingerle fino in fondo, al contrario, tirandole fuori si accelera la reazione.
Occorre quindi trovare il punto in cui la velocità di fissione atomica sarà ideale per la produzione di energia elettrica.

Una volta prodotta questa energia, occorre prelevare il calore come si fa con un forno, in modo da ottenere il vapore per produrre energia convenzionale. Alcuni progettisti americani trovano più utile far passare dei tubi, in cui scorre l'acqua da riscaldare, all'interno della pila atomica.
Mezzo chilo di uranio produce tanto calore quanto mille tonnellate di carbone.

Per saperne di più consultare il mio libro: "Aspirando a un mondo migliore: strategia di successo. Vol.1"

 Sotto: fronte di carico di un reattore: l'uranio viene introdotto
 attraverso tubi di carico e il serbatoio a pressione (formato dalla parete
 circolare)invece che di acciaio è di cemento precompresso, che costituisce
 un ottimo schermo contro le radiazioni ed è anche molto più economico
 dell'acciaio.

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