| Giuseppe Pignatale Presenta: |
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Popoli: Usi, costumi e molto altro: Instanbul, antica Costantinopoli, posta nella Tracia europea, è una città da visitare perchè presenta molti monumenti (Topkapi, Moschee, ......), per le sua attività commerciali( i bazar) e le sue attrattive turistiche: danza del ventre, banda dei giannizzeri..... |
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Le mura teodosiane. All’imperatore Teodosio II (408-450) si deve la cinta muraria più ampia che chiudeva la città fondata verso il 660 a.C. da coloni dori di Megara. Dopo aver acquistato subito notevole importanza commerciale e industriale, Bisanzio cade alla fine del secolo VI sotto la dominazione persiana. Nel secolo seguente partecipa |
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Mura di Teodosio. |
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all’insurrezione ionica (499)
per ripiombare presto sotto i Persiani. Liberata da Pausania (478), si ribella poi ad Atene ed è presa da Alcibiade (408).
Durante le lotte dei Diadochi (secolo IV) si mantiene indipendente, poi diventa alleata fedele e rimunerata dei Romani.
Nel 194 d.C. è distrutta da Settimio Severo, che subito la ricostruisce circondandola di mura. Semidistrutta da Licinio
nel 323, è conquistata nello stesso anno da Costantino, che la munisce di mura più estese e ne fa la splendida capitale
dell’impero (330), chiamandola ‘Nuova Roma, figlia maggiore e diletta dell’antica’. I Crociati della quarta Crociata
l’occupano nel 1203 e vi fondano l’impero latino di Costantinopoli (1204-1261): primo imperatore Baldovino di Fiandra.
Ricuperata dall’imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, è conquistata nel 1453 da Maometto II. Resta, col nome di
Istanbul, capitale dell’impero ottomano fino al 1923. La repubblica turca fissa ad Ankara la nuova capitale. |
![]() nota presenza. Sotto: Topkapi: porta della felicità. |

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Tra le cinquecento e più moschee, che dirigono verso il cielo di Istanbul un migliaio di minareti,
la Sultan Ahmet Camii è la principale, anche se non la più splendida. |
finestre, si stendono anche sul marmo bianco
di Marmara del mihrab e del mimber e sulla loggia del sultano. |

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Eretta da Costantino e consacrata dal figlio Costanzo nel 360 alla Sapienza divina, Santa Sofia risale nella struttura
attuale a Giustiniano, che volle farne la basilica cristiana più sontuosa del mondo. Squadre di diecimila operai lavorarono
al comando degli architetti Artemio di Tralle (Aydin) e Isidoro di Mileto. Fu utilizzato materiale prezioso fatto venire da
ogni parte dell’impero. Otto colonne di marmo verde provenivano da Efeso (dal ginnasio o dall’Artemisio?), otto colonne di
porfido dal tempio di Giove Eliopolitano di Baalbek, altre colonne di granito dall’Egitto; mattoni leggerissimi erano stati
cotti a Rodi. Allo sfavillio d’oro dei mosaici faceva riscontro l’oro massiccio della mensa dell’altare e l’argento dorato
del trono patriarcale. Il giorno dell’inaugurazione (548), l’imperatore poteva ben esclamare: «Gloria a Dio che mi ha ritenuto
degno di compiere quest’opera. Ti ho superato, o Salomone! ». A Santa Sofia furono celebrati il secondo il terzo e il quarto
concilio ecumenico di Costantinopoli, in cui si ribadì la condanna di errori trinitari e cristologici (553), si definì
l’esistenza di due volontà in Cristo (680-681) e si confermò il culto delle immagini (869-870).
Ancora oggi mozza il fiato per le sue ardite linee architettoniche questa costruzione di m. 77 x 71, da cui si eleva a 55 m.
la cupola dal diametro di m. 31. Gli otto grandi scudi circolari con i nomi, in arabo, di Allah, di Maometto e dei primi sei
califfi, la nicchia del mihrab che si apre nell’abside in direzione della Mecca, il mimber o pulpito e la loggia del sultano,
all’interno della basilica, cosi come i quattro minareti all’esterno, mostrano che Santa Sofia è stata moschea. Per quasi
quattro secoli; finché nel 1923 Kemal Atatürk la trasformò in museo. |
Sant’Irene. Una delle più antiche chiese cristiane della città. Fondata su un tempio pagano forse da Costantino Magno, che la dedicò alla Pace divina, si deve nella sua forma attuale a Costantino V (741-775). Chiesa patriarcale, fu sede del primo concilio ecumenico di Costantinopoli, celebrato nel 381 ai tempi del papa Damaso e dell’imperatore Teodosio I. Vi si definì che lo Spirito Santo è veramente Dio, come il Padre e il Figlio. Dopo la conquista ottomana del 1453, Sant’Irene fu trasformata prima in arsenale, poi in museo. |

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Il Mercato delle Spezie (Spice Bazar, Misir Carsisi) è uno dei Bazar coperti più vecchi di Istanbul. Questo mercato Egiziano è rinomato per le sue spezie, prodotti di erboristeria, frutta secca, cibi, medicinali naturali, semi, radici di piante. E’ aperto dal Lunedì al Sabato.
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