|
|
|
Gli antropologi che studiano i fossili dell'uomo e delle creature simili all'uomo si sono trovati a dover rispondere a un
difficile interrogativo, e cioè fino a quando, risalendo indietro nella loro evoluzione, questi nostri antenati possono essere
definiti col nome di "uomo"?
Gli uomini occupano un posto a parte nel regno animale in grazia delle loro elevate capacità mentali e di pensiero, ma è molto
difficile decidere in base alle sole dimensioni dell'encefalo in quale momento gli ominidi divennero capaci di pensiero cosí come lo
intendiamo noi. Di conseguenza la distinzione tra l'uomo e gli altri animali deve avvenire sulla testimonianza dell'uso che l'uomo ha
fatto del suo cervello e la prova ce la dà la forma degli utensili.
II fabbricare strumenti è infatti una caratteristica esclusivamente umana: altri animali li usano, ma non sono in grado di fabbricarli.
L'uomo rappresenta la massima espressione dell'evoluzione degli esseri viventi. Una macchina complessa costituita da molte parti riportate a sinistra.
|