Giuseppe Pignatale
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 I Rettili.

I Rettili furono tra i primi a comparire sulla Terra: basti pensare ai grandi Rettili che ci hanno lasciato le uova e gli scheletri. Nella pagina dedicata alla Lucertola abbiamo visto le loro caratteristiche basilari mentre in questa pagina andremo a vedere gli altri rettili.

 
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LE TARTARUGE.
Hanno il corpo avvolto da una corazza cornea da cui spuntano le zampe, lentissime nel movimento, la testa, che termina in una specie di becco, e la coda.
Alcune vivono in acqua, altre sulla terra ferma. La corazza delle Tartarughe si rammollisce al calore e può essere plasmata per formare pettini ed altri oggetti utili. Possiamo osservare la Tartaruga Greca, frequente negli orti e nei giardini dove si rende utile cibandosi di lumachine.

I COCCODRILLI
Assomigliano a grosse Lucertole. Il loro rappresentante più gigantesco è il Coccodrillo del Nilo, lungo sino a sei metri. Il corpo è ricoperto da grosse placche ossee. Le zampe sono adatte al nuoto. Depongono uova dal guscio duro.

I SERPENTI

LA BISCIA D'ACQUA COME E DOVE VIVE
E un serpente in complesso non dannoso che vive negli ambienti umidi: negli stagni dove fa strage di Rane, ed anche nelle stagni e nelle cantine. Quando va a caccia di Pesci o di Rane, si tuffa nell'acqua, in cui nuota con movimenti serpentini. Talora fa emergere dall'acqua la testa per respirare, almeno di tanto in tanto. Ma se è inseguita, nuota sul fondo e si nasconde tra le pietre, dove può mantenersi immobile senza venire alla superficie per qualche ora.
COME E' FATTA. La sua testa ovale è ornata sulla nuca da due macchie a forma di mezzaluna, gialle nei maschi e bianche nelle femmine. Da una fessura del labbro, anche a bocca chiusa, esce spesso la lunga lingua bifida (divisa cioè in due parti). La lingua è sede di un tatto sensibilissimo, e di essa la Biscia si serve per tastare i corpi circostanti. Aprendole la bocca, notiamo i dentini appuntiti; leggermente ricurvi all'indietro. Con essi trattiene la preda che inghiotte viva, dilatando enormemente la sua apertura boccale. Dei sensi è molto sviluppato il tatto che, come abbiamo visto, risiede unicamente nella lingua. L'udito è molto debole. Quasi altrettanto debole è la vista, che risiede nei due occhi fissi, privi di palpebre mobili, dotati di due ampie e tonde pupille.
A differenza di quello della Lucertola, ha un corpo di forma cilindrica. La sua lunghezza può superare il metro. E sprovvisto di zampe e si assottiglia gradualmente fino all'estremità della coda. E ricoperto da un involucro squamoso di pelle ispessita. Le squame sono ampie sulla testa, più piccole sul corpo, allungate trasversalmente nella parte ventrale. In complesso presenta una colorazione variante dal grigio-verde-azzurrognolo sin quasi al nero. Le Bisce di color chiaro presentano lungo il dorso una serie di macchie scure.
Vediamo ora come si difende. La Biscia d'acqua è cacciata da diversi carnivori, specialmente dagli Uccelli rapaci. Quando è in pericolo fischia, tenta di mordere, ma senza danno, perchè il suo morso non è velenoso. Un altro suo modo di difendersi è quello di proiettare contro l'inseguitore feci di odore nauseabondo.
Si moltiplica depositando nei mucchi di immondizia 20-30 uova dal guscio molliccio, riunite da un cordone gelatinoso. Dopo circa un mese nascono i piccoli.



Sopra: particolare di coda e di testa della Biscia d'acqua. Notare la coda allungata, La pupilla tonda, le grandi squame sulla testa. La testa è di forma ovale.

OSSERVIAMO LA VIPERA
Se abbiamo la possibilità di procurarci una Vipera morta, possiamo osservarla, confrontandola con la Biscia d'acqua e trovandone le caratteristiche che da questo serpente la differenziano.
- Di che forma è la testa? Il collo è distinto meglio che nella Biscia o no? Le squame che la ricoprono sono più grandi o più piccole che nella testa della Biscia?
- Che forma ha la pupilla?
- Che forma ha la coda? E' lunga o corta?
- Quanto è lungo il corpo?
- Come sono i denti? Esaminiamo in particolare i denti veleniferi, il canaletto interno di cui sono dotati e, se possibile. il collegamento con la ghiandola velenifera.
- Che colore ha? Conosciamo altre Vipere di diverso colore?

DOVE VIVE
Dove la possiamo Incontrare. In qualsiasi luogo: boschi, prati, campi e paludi, e anche in località sassose. Essendo un animale notturno, come indica chiaramente la sua stretta pupilla, di giorno sta rintanata in buche tra terra e sassi, crepacci, tane abbandonate, o nelle vicinanze di questi nascondigli. Raramente la Vipera morde se non è eccitata, come può accadere quando, anche inavvertitamente. la si tocca o la si calpesta. Per evitare morsicature è bene calzare scarpe alte e portare calzoni lunghi quando si va in luoghi frequentati da Vipere. Se ci troviamo in grave pericolo e perciò nella necessità di difenderci, possiamo assestare un colpo secco sul dorso del Rettile. Ma attenti a non toccare la testa che, anche staccata, può ancora morsicare per una ventina di minuti!

AVVELENAMENTI E RIMEDI.
In caso di avvelenamento, il malcapitato è percorso da una sensazione profonda di dolore, prima nella parte colpita, poi per tutta la persona. Più tardi prova vertigini, vomito e cade ripetutamente in stato di svenimento: ha diarrea, disturbi alla vescica e crampi diffusi, mentre la parte colpita si gonfia enormemente. Dopo sette-otto ore, il luogo della puntura diventa nero e travasi di sangue interni provocano macchie e strisce sanguigne su varie parti del corpo.
Rimedi. Appena avvenuta la morsicatura, occorre:
1) stringere con un legaccio appena sopra alla morsicatura, in modo da evitare che il sangue avvelenato si propaghi per il corpo, o almeno in modo da rallentare questa diffusione.
2) incidere con una lama sterilizzata la ferita, in modo da far uscire il sangue avvelenato. Ci si può aiutare anche succhiando il sangue con la bocca. Ma allora bisogna fare attenzione che non vi siano ferite nell'interno della bocca. Se eventualmente si inghiotte un po' di veleno, questo non reca danno in quanto, nell'apparato digerente, viene decomposto.
3) fatto un impacco calmante alla ferita e somministrate al paziente bevande eccitanti come tè, caffè od anche liquore in piccole dosi, per sostenerlo, portarlo dal medico, senza perdere un attimo di tempo.
4) questi inietterà 10 cm3 di siero antivipera presso la ferita; oppure in mancanza del siero, una soluzione di permanganato di potassio all'1% o ipoclorito di calcio al 2 %, sotto forma di iniezione o di impacchi. Questi ultimi possono essere fatti anche con semplice ammoniaca.
5) Completano l'intervento altre medicine che aiutano ad eliminare il veleno (sudoriferi e diuretici).

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Sopra: particolare di coda e testa di vipera: notare la coda corta, la pupilla allungata, le piccole squame sulla testa:
sotto: vipera.


Sopra: Pitone.

COME VIVE
Durante l'inverno, la Vipera entra in letargo. In primavera, la femmina depone una decina di uova, in cui sono già sviluppati i piccoli. Talora nascono già liberi dal guscio. Per questo si dice che la Vipera è un animale ovoviviparo.
La Vipera si ciba soprattutto di Topi, Talpe, Lucertole, uccellini appena nati ed altri animaletti a sangue caldo. A sua volta, è cacciata soprattutto dagli Uccelli rapaci e dai Ricci, che non ne temono le punture.

ALTRI SERPENTI
Serpenti colossali vivono nelle regioni tropicali. II Boa, grosso come una gamba d'uomo sta penzoloni su un ramo d'albero e piomba sugli animali che gli passano sotto; poi li stritola nelle sue spire e poi li divora in un boccone. Lo stesso si osserva per i Pitoni dell'Africa e dell'India che possono raggiungere gli 8 metri. Da non dimenticare il serpente a sonagli dell'america del Nord, così chiamato per il suono prodotto dagli anelli ossei che formano la sua coda; col suo potente veleno uccide un uomo in 10 minuti.

Scheletro di serpente.