OSSERVIAMO LA VIPERA
Se abbiamo la possibilità di procurarci una Vipera morta, possiamo osservarla, confrontandola con la Biscia d'acqua e trovandone le
caratteristiche che da questo serpente la differenziano.
- Di che forma è la testa? Il collo è distinto meglio che nella Biscia o no? Le squame che la ricoprono sono più grandi o più piccole
che nella testa della Biscia?
- Che forma ha la pupilla?
- Che forma ha la coda? E' lunga o corta?
- Quanto è lungo il corpo?
- Come sono i denti? Esaminiamo in particolare i denti veleniferi, il canaletto interno di cui sono dotati e, se possibile. il
collegamento con la ghiandola velenifera.
- Che colore ha? Conosciamo altre Vipere di diverso colore?
DOVE VIVE
Dove la possiamo Incontrare. In qualsiasi luogo: boschi, prati, campi e paludi, e anche
in località sassose. Essendo un animale notturno, come indica chiaramente la sua stretta pupilla, di giorno sta rintanata in buche
tra terra e sassi, crepacci, tane abbandonate, o nelle vicinanze di questi nascondigli. Raramente la Vipera morde se non è eccitata, come
può accadere quando, anche inavvertitamente. la si tocca o la si calpesta. Per evitare morsicature è bene calzare scarpe alte e portare
calzoni lunghi quando si va in luoghi frequentati da Vipere. Se ci troviamo in grave pericolo e perciò nella necessità di difenderci,
possiamo assestare un colpo secco sul dorso del Rettile. Ma attenti a non toccare la testa che, anche staccata, può ancora morsicare
per una ventina di minuti!
AVVELENAMENTI E RIMEDI.
In caso di avvelenamento, il malcapitato è percorso da una sensazione profonda di dolore, prima nella parte colpita, poi per tutta la
persona. Più tardi prova vertigini, vomito e cade ripetutamente in stato di svenimento: ha diarrea, disturbi alla vescica e crampi
diffusi, mentre la parte colpita si gonfia enormemente.
Dopo sette-otto ore, il luogo della puntura diventa nero e travasi di sangue interni provocano macchie e strisce sanguigne su varie
parti del corpo.
Rimedi. Appena avvenuta la morsicatura, occorre:
1) stringere con un legaccio appena sopra alla morsicatura, in modo da evitare che il sangue avvelenato si propaghi per il corpo,
o almeno in modo da rallentare questa diffusione.
2) incidere con una lama sterilizzata la ferita, in modo da far uscire il sangue avvelenato. Ci si può aiutare anche succhiando
il sangue con la bocca. Ma allora bisogna fare attenzione che non vi siano ferite nell'interno della bocca. Se eventualmente si
inghiotte un po' di veleno, questo non reca danno in quanto, nell'apparato digerente, viene decomposto.
3) fatto un impacco calmante alla ferita e somministrate al paziente bevande eccitanti come tè, caffè od anche liquore in piccole
dosi, per sostenerlo, portarlo dal medico, senza perdere un attimo di tempo.
4) questi inietterà 10 cm3 di siero antivipera presso la ferita; oppure in mancanza del siero,
una soluzione di permanganato di
potassio all'1% o ipoclorito di calcio al 2 %, sotto
forma di iniezione o di impacchi. Questi ultimi possono essere fatti anche con semplice ammoniaca.
5) Completano l'intervento altre medicine che aiutano ad eliminare il veleno (sudoriferi e diuretici).
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Sopra: particolare di coda e testa di vipera: notare la coda corta, la pupilla allungata, le piccole squame sulla testa:
sotto: vipera.

Sopra: Pitone.
COME VIVE
Durante l'inverno, la Vipera entra in letargo. In primavera, la femmina depone una decina di uova, in cui sono già sviluppati i piccoli.
Talora nascono già liberi dal guscio. Per questo si dice che la Vipera è un animale
ovoviviparo.
La Vipera si ciba soprattutto di Topi, Talpe, Lucertole, uccellini appena nati ed altri animaletti a sangue caldo.
A sua volta, è cacciata soprattutto dagli Uccelli rapaci e dai Ricci, che non ne temono le punture.
ALTRI SERPENTI
Serpenti colossali vivono nelle regioni tropicali. II Boa, grosso come una gamba d'uomo sta penzoloni su un ramo d'albero e piomba sugli animali che gli passano sotto; poi li stritola
nelle sue spire e poi li divora in un boccone. Lo stesso si osserva per i Pitoni dell'Africa e dell'India che possono raggiungere gli 8 metri.
Da non dimenticare il serpente a sonagli dell'america del Nord, così chiamato per il suono prodotto dagli anelli ossei che formano la
sua coda; col suo potente veleno uccide un uomo in 10 minuti.
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