Sono molto minuti e li possiamo osservare con la lente. Essi servono
per trattenere le grosse prede che talvolta la Rana cattura: piccoli Topi, Lumache, grossi Insetti, Pesciolini, girini.
Sacchi sonori. Osserviamo un maschio mentre gracida. Agli angoli della bocca presenta due sacchi sonori vibranti, rigonfi, che si
afflosciano quando I'aria esce.
Corpo tozzo senza collo. Dal grosso capo si passa direttamente al tronco: manca il collo.
Respirazione cutanea. Il corpo è coperto da una pelle liscia e umida, priva di squame o piume o peli. Se coprissimo ii corpo della
Rana
con uno staterello di vernice, in poco tempo essa morrebbe asfissiata, in quanto la sua respirazione polmonare è insufficiente e deve
completarla attraverso la pelle. Ugualmente, la pelle lascia passare facilmente l'acqua ma in ambiente asciutto, morrebbe disseccata.
Livrea mimetica. Osserviamo il colore della pelle della Rana sul dorso: è di un bel verde che, in certi esemplari tende al bruno.
Qua e
là vi sono delle macchiette nere, mentre tre striscioline gialle, una al centro e due ai lati, percorrono longitudinalmente il suo corpo.
La parte ventrale invece è gialla biancastra. È una livrea, come si vede. perfettamente mimetica, perchè la Rana vive tra il verde dei
luoghi acquitrinosi.
Corpo a temperatura variabile. Proviamo a toccare il corpo della Rana, dopo che è stata per lungo tempo al sole: la sua
temperatura è molto
elevata. Portandola poi in cantina, la sua temperatura si abbasserà. La temperatura del suo corpo varia quindi a seconda dell'ambiente,
come per i Pesci: anche la Rana quindi, come i Pesci, è un animale a sangue freddo.
Arti posteriori sviluppatissimi. Questo animaletto non ha nessuna arma di difesa, tranne la fuga, quindi è dotato di arti
appropriati:
mentre il suo corpo non raggiunge i 10 cm, gli arti posteriori li superano. Con essi, forniti di robusti muscoli e muniti di membrane
natatorie alle cinque dita, come un'Oca, può nuotare rapidamente, non solo, ma può anche balzare fuori dall'acqua e pro-
cedere sul terreno a salti lunghi sino a due metri.
Coscia, gamba e piede hanno all'incirca la stessa lunghezza e, quando l'animale è fermo, sono piegati a zeta.
Gli arti anteriori hanno solo quattro dita. Sono molto più brevi dei posteriori, ma anch'essi robusti. Aiutano i posteriori ad
imprimere
la spinta e attutiscono la caduta. Braccio e avambraccio. in posizione di riposo, sono disposti a V.
COME VIVE
Prima « pesce » e poi rana: la metamorfosi. Chissà quante volte ci sarà capitato di osservare in uno stagno degli animaletti scuri, molto
simili a pesciolini, « girare „ vorticosamente, e perciò detti " girini ". In realtà, oltre a sembrare dei pesciolini, come questi
respirano non con polmoni, ma con branchie; non hanno zampe, ma hanno pinne e coda. Se continuiamo ad osservarli giorno per giorno,
vedremo che, pian piano, subiranno una spettacolare trasformazione, cioè una " metamorfosi ", come dicono gli scienziati. Scompaiono
coda e pinne, spuntano le zampine. Le branchie, che vediamo sporgere come dei ciuffetti ai lati della testa, vengono sostituite dai
polmoni. E così il girino, che vive esclusivamente in acqua come un pesce, si è trasformato in una Rana la
quale, se rimane a lungo nell'acqua, asfissia, in quanto la respirazione cutanea (che avviene anche sott'acqua) non è sufficiente e
deve essere integrata da
quella polmonare.
Come si moltiplica. Sin da maggio la Rana femmina depone nell'acqua qualche migliaio di uova tonde, trasparenti, di circa I mm
di diametro.
Questi ammassi di uova, essendo gelatinosi, rimangono attaccati alle piante acquatiche e quindi non vengono dispersi dalle correnti.
II puntino nero che si osserva verso il centro di ogni uovo è l'embrione; in breve tempo si sviluppa fino a diventare un girino che
esce poi dall'uovo. Lo sviluppo completo dura quattro mesi circa. Ma le dimensioni normali sono raggiunte dalla Rana dopo quattro-cinque
anni.
Il letargo. In autunno, quando la temperatura diminuisce, la Rana, ben grassa, si rifugia nella melma ed entra in letargo. In
questo periodo di attività vitali rallentate non respira coi polmoni: è sufficiente la respirazione cutanea.
I suoi nemici. Non le mancano i nemici: la Biscia d'acqua, molte specie di Uccelli, come la Cicogna e certi Falchi, alcuni Pesci,
come le Trote e i Lucci, nonché alcuni Carnivori, come le Faine.
LA RANA E L'UOMO.
Sua utilità. La Rana adulta vive, come abbiamo visto, nei luoghi umidi, catturando Insetti, Vermi, larve, Lumache, uova di Pesce e,
Topolini in complesso, quindi, è molto utile, tanto più che è apprezzata come cibo appettitoso, specialmente la carne (cioè i muscoli)
degli arti posteriori.
ALTRI ANFIBI.
Al gruppo di cui fa parte la Rana appartiene la graziosa Raganella, più piccola della Rana verde; vive nelle zone umide,
arrampicandosi
sugli alberi e sui cespugli grazie alle ventose di cui sono munite le dita; il Rospo, più grosso della Rana vive da adulto una
vita più
terrestre.
E' un utilissimo distruttore di Insetti. Quando è disturbato, spruzza intorno a se la sua orina irritante, per allontanare i
disturbatori.
Di un altro gruppo fa parte la Salamandra, quella specie di « lucertola » nera chiazzata di giallo e con la testa di Rana, che
quando piove, incontriamo per le strade di campagna. Questo animale è caratterizzato dal fatto che non perde la coda durante la
metamorfosi.
Gli animali di entrambi i gruppi sono detti ANFIBI, che in greco significa «doppia vita », perchè appunto vivono prima come pesci, poi
conducono una vita terrestre.
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Sotto: il Proteo, che vive nelle caverne.

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Sopra: uova di rana deposte a mucchio.
Sotto: uova di rospo.
Sopra: Rospo verde.
Sotto:
Sopra: Salamandra macchiata.
Sotto: Salamandra delle alpi.

Sotto: Tritone alpestre.

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