Continuando l'osservazione, notiamo che ha un tronco tozzo. Il tronco ha la forma di un "tozzo cilindro".
Possiamo notare con facilità nella parte mediana superiore la colonna vertebraie che termina con la groppa, orizzontale,
larga e muscolosa. Sotto, presenta un addome voluminoso.

Sopra: il viaggio dell'erba nello stomaco del Bue: prima passa nel rumine (a), poi nel reticolo (b),
poi ritorna in bocca, poi scende nell'omaso (c), poi nell'abomaso (d) e infine nell'intestino.
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Lo stomaco del Bue è enorme, ed è diviso in quattro scompar- timenti: il più grande, chiamato rnmine o
panzone, giunge il cibo, inghiottito praticamente senza essere stato masticato. Il rumine ha la capacità di ben due
ettolitri. Ci possiamo ren- der conto che questo volume, se pensiamo che una damigiana comune contiene circa 50 l.
Quando il Bue rumina, il panzone si contrae; il cibo, che vi si è intanto rammollito e macerato, passa nel secondo
scomparti- mento, reticolo, e di qui torna un po' alla volta in bocca, dove viene paziente-
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mente masticato.
Ora, diventato fluido, quando scende per l'esofago non va più a finire nel rumine, ma nel terzo scomparti- mento,
l'omaso, e, di qui, nello stomaco digerente vero e proprio, chiamatoo abomaso.
Dall'abomaso, il cibo passa nell'intestino, un tubo lungo 50 metri, e cioè circa 30 volte la lunghezza del Bue. Questa lunghezza,
specie
se la si confronta con quella degli animali carnivori, è spiegata dal fatto che l'erba non è un alimento concentrato come
la carne. Quindi, per avere pari apporto di sostanze nutritive, occorre ingerirne quantità enormi, che richiedono poi
un'ampia superficie intestinale per l'assorbimento.
Osservando gli arti solidi e robusti del Bue, possiamo facilmente constatare che, negli arti anteriori, le ossa del braccio sono
interne al tronco, mentre sono esterne quelle dell'avambraccio e gli stinchi, che corrispondono alle ossa della nostra mano.
Negli arti posteriori, distinguiamo con facilità la coscia, la gamba e il piede. Le dita sono due sole (per questo il Bue e i
Bovini in genere sono detti paridigitati, cioè con numero di dita pari) e sono fornite di potenti unghie, che formano lo zoccolo
sul quale appoggia tutto il corpo dell'animale.

Sopra: scheletro del Bue e in particolare dell'arto posteriore.

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Vediamo ora gli altri erbivori ruminanti.
Tra i Bovini, ricordiamo il Bufalo della Maremma Toscana, lo Zebù, che vive in India e in Africa, e il Bisonte
dell'America Settentrionale.
Le Antilopi sono Ruminanti dei deserti stepposi dell'Asia e dell'Africa.
Tra gli OVINI, anch'essi erbivori ruminanti paridigitati, molto note sono le Pecore e le Capre. Tra le numerose
razze di Pecore ricordiamo quelle da latte, come la Sarda e la Siciliana; quelle produttrici di carne, come la Bergamasca e
quelle più pregiate allevate specialmente per la lana, come la famosa Merinos spagnola. Una pecora selvatica che vive in Sardegna
è il Muflone, dalle lunghe corna e dal pelo scuro.
Gli allevamenti possono essere:
da latte, si accontentano di pascoli poveri, ogl, rametti. Se lasciate pascolare liberamente sono però molto dannose perchè
brucano i germogli. Una specie di capra selvatica è lo Stambecco delle Alpi piemontesi. Ai CERVIDI appartengono i
Cervi,
dalle bellissime corna

ramificate, i Caprioli e i Daini, che vivono anche sulle nostre montagne. Le Renne,
domestiche o semidomcstiche, allevate dai popoli dell'Estremo Nord, come i Lapponi, che le usano come animali da tiro,da latte
e da carne.Si nutrono di muschi e licheni.
Gli altri erbivori ruminanti appartenenti a gruppi diversi sono i Camosci che vivono sulle Alpi e di pregiata carne e pelle.
Le Gazzelle,e le Antilopi, agili
abitatori delle savane dell'Africa. Alla famiglia dei Cammellidi appartengono il Cammello e il Dromedario.
IL primo vive nei
deserti dell'Asia, e ha sul dorso due gobbe, in cui si accumulano riserve di grasso, necessari a sostenere l'animale durante i lunghi
viaggi , in zone dove scarseggia il suo cibo abituale.
Il secondo è impiegato nei trasporti nei deserti africani.
Le Giraffe anche esse viventi in Africa, e si nutrono di foglie di alberi a cui giungono grazie al loro lungo collo.
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Figura a sinistra:
1) Cervello. 2) Lingua. 3a) Polpa dl spalla arrotolata. 3b) Sezione di spalla (aletta), 3c) Taglio di sottospalla (reale),
4a) Gamba anteriore; 4b) Garretto 5a) Braciole di costa (costata o roastbeef) 5b) Spuntatura di costa(bianco costato)
5c) Filetto, 6) Punnta di petto, 7) Pancia, 8)di Braciole di lombo, 9) Polpa di coscia (scamone), 101 Geretto,
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