Giuseppe Pignatale
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 IL BUE.
 
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DOVE VIVE.
Questo prezioso erbivoro domestico è particolarmente diffuso nei luoghi ricchi di praterie: in Italia nelle fertili pianure della Valle Padana, nei pascoli montani dei villaggi alpini. Allo stato selvatico, viveva nelle steppe erbose ricche d'alberi e nelle boscaglie.

Vediamo ora come è fatto.
La testa del bue, ha come caratteristica due forti corna leggermente ricurve di cui si serve come arma di difesa.
Non è difficile poter osservare un bue mentre mangia in un prato. Lo vediamo lambire con la lingua grigia un ciuffo di erba, che poi strappa stringendo le mascelle e alzando con un colpo secco la testa. Non può infatti tagliare l'erba con i denti, perchè la mascella superiore manca degli incisivi. Notiamo, al loro posto, una superficie callosa, detta barra cartilaginea. Altri denti mancano nel Bue. Possiamo infatti constatare, osservandolo in bocca e, per non correre pericolo, osservando una qualsiasi testa bovina fornita dal macellaio, che mancano anche i canini. Come sappiamo, infatti, i canini servono per lacerare la carne e il Bue, essendo un animale erbivoro, non ne ha bisogno. Se osserviamo la bocca, notiamo che abbondano invece i molari: sono 24, tutti grandi e robusti con la superficie masticante conformata in creste trasversali. Questi denti non lavorano infatti come i nostri, mediante un movimento dall'alto al basso. La mascella e la mandibola dei Bue, durante la masticazione, si muovono trasversalmente e l'erba o il fieno afferrati tra le creste vengono sfibrati. Se lo osserviamo al pascolo, ed anche quando mangia nella stalla, notiamo che il Bue inghiotte il cibo senza masticarlo. Solo quando si sente pieno, cessa di ingoiare e comincia a ruminare, cioè si fa tornare il cibo in bocca poco alla volta e lo mastica a fondo.
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Continuando l'osservazione, notiamo che ha un tronco tozzo. Il tronco ha la forma di un "tozzo cilindro". Possiamo notare con facilità nella parte mediana superiore la colonna vertebraie che termina con la groppa, orizzontale, larga e muscolosa. Sotto, presenta un addome voluminoso.


Sopra: il viaggio dell'erba nello stomaco del Bue: prima passa nel rumine (a), poi nel reticolo (b), poi ritorna in bocca, poi scende nell'omaso (c), poi nell'abomaso (d) e infine nell'intestino.

Lo stomaco del Bue è enorme, ed è diviso in quattro scompar- timenti: il più grande, chiamato rnmine o panzone, giunge il cibo, inghiottito praticamente senza essere stato masticato. Il rumine ha la capacità di ben due ettolitri. Ci possiamo ren- der conto che questo volume, se pensiamo che una damigiana comune contiene circa 50 l. Quando il Bue rumina, il panzone si contrae; il cibo, che vi si è intanto rammollito e macerato, passa nel secondo scomparti- mento, reticolo, e di qui torna un po' alla volta in bocca, dove viene paziente-

mente masticato. Ora, diventato fluido, quando scende per l'esofago non va più a finire nel rumine, ma nel terzo scomparti- mento, l'omaso, e, di qui, nello stomaco digerente vero e proprio, chiamatoo abomaso. Dall'abomaso, il cibo passa nell'intestino, un tubo lungo 50 metri, e cioè circa 30 volte la lunghezza del Bue. Questa lunghezza, specie se la si confronta con quella degli animali carnivori, è spiegata dal fatto che l'erba non è un alimento concentrato come la carne. Quindi, per avere pari apporto di sostanze nutritive, occorre ingerirne quantità enormi, che richiedono poi un'ampia superficie intestinale per l'assorbimento.

Osservando gli arti solidi e robusti del Bue, possiamo facilmente constatare che, negli arti anteriori, le ossa del braccio sono interne al tronco, mentre sono esterne quelle dell'avambraccio e gli stinchi, che corrispondono alle ossa della nostra mano. Negli arti posteriori, distinguiamo con facilità la coscia, la gamba e il piede. Le dita sono due sole (per questo il Bue e i Bovini in genere sono detti paridigitati, cioè con numero di dita pari) e sono fornite di potenti unghie, che formano lo zoccolo sul quale appoggia tutto il corpo dell'animale.


 Sopra: scheletro del Bue e in particolare dell'arto posteriore.

 
 

Vediamo ora gli altri erbivori ruminanti. Tra i Bovini, ricordiamo il Bufalo della Maremma Toscana, lo Zebù, che vive in India e in Africa, e il Bisonte dell'America Settentrionale.
Le Antilopi sono Ruminanti dei deserti stepposi dell'Asia e dell'Africa. Tra gli OVINI, anch'essi erbivori ruminanti paridigitati, molto note sono le Pecore e le Capre. Tra le numerose razze di Pecore ricordiamo quelle da latte, come la Sarda e la Siciliana; quelle produttrici di carne, come la Bergamasca e quelle più pregiate allevate specialmente per la lana, come la famosa Merinos spagnola. Una pecora selvatica che vive in Sardegna è il Muflone, dalle lunghe corna e dal pelo scuro.
Gli allevamenti possono essere:
da latte, si accontentano di pascoli poveri, ogl, rametti. Se lasciate pascolare liberamente sono però molto dannose perchè brucano i germogli. Una specie di capra selvatica è lo Stambecco delle Alpi piemontesi. Ai CERVIDI appartengono i Cervi, dalle bellissime corna



ramificate, i Caprioli e i Daini, che vivono anche sulle nostre montagne. Le Renne, domestiche o semidomcstiche, allevate dai popoli dell'Estremo Nord, come i Lapponi, che le usano come animali da tiro,da latte e da carne.Si nutrono di muschi e licheni. Gli altri erbivori ruminanti appartenenti a gruppi diversi sono i Camosci che vivono sulle Alpi e di pregiata carne e pelle. Le Gazzelle,e le Antilopi, agili abitatori delle savane dell'Africa. Alla famiglia dei Cammellidi appartengono il Cammello e il Dromedario. IL primo vive nei deserti dell'Asia, e ha sul dorso due gobbe, in cui si accumulano riserve di grasso, necessari a sostenere l'animale durante i lunghi viaggi , in zone dove scarseggia il suo cibo abituale. Il secondo è impiegato nei trasporti nei deserti africani. Le Giraffe anche esse viventi in Africa, e si nutrono di foglie di alberi a cui giungono grazie al loro lungo collo.

 





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Figura a sinistra:
1) Cervello. 2) Lingua. 3a) Polpa dl spalla arrotolata. 3b) Sezione di spalla (aletta), 3c) Taglio di sottospalla (reale), 4a) Gamba anteriore; 4b) Garretto 5a) Braciole di costa (costata o roastbeef) 5b) Spuntatura di costa(bianco costato) 5c) Filetto, 6) Punnta di petto, 7) Pancia, 8)di Braciole di lombo, 9) Polpa di coscia (scamone), 101 Geretto,