Giuseppe Pignatale
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IL TRIONFO DEGLI UOMINI
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   Ambiente:
 La corrente del golfo.

Più che mai dovremmo tendere a uno sviluppo eco-compatibile riducendo l'inquinamento, evitando di agire negativamente, tra l'altro, sul clima del pianeta perché lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe portare a uno innalzamento dei mari, al blocco della Corrente del Golfo che a sua volta potrebbe portare a lunghi periodi di Glaciazione come in passato....


 
 APPROFONDIMENTI.

Sopra: principio di funzionamento della corrente del golfo: la sua azione tende a mitigare il clima dei paesi che lambisce.
 
   

La Corrente del Golfo è una corrente marina che dal golfo Messico arriva nella parte nord della penisola Scandinava,in maniera molto ridotta.

A COSA SERVE
In pratica funziona come un impianto di riscaldamento - vedi foto sopra. Il suo generatore di calore e' il Golfo Messico, il corpo radiante e' l'Oceano Atlantico. Se non ci fosse questa corrente calda che svolge l'azione mitigatrice proprio sulla parte occidentale dell'Europa compreso anche la penisola Scandinava avremmo l'Inghilterra (almeno la parte della Scozia ),e altri paesi del nord Europa tutto coperto di ghiaccio e neve durante il periodo invernale. Il suo funzionamento potrebbe essere minacciato dall'inquinamento. La causa principale e' il riscaldamento globale(riscaldamento naturale o colpa dell'uomo?),infatti questo favorisce la fusione dei ghiacci, e come nel nostro caso (ARTICO e ATLANTICO) lo scioglimento dei ghiacci causa un riversamento in Atlantico di acqua dolce e fredda che a sua volta fa sprofondare l'acqua salata e calda che arriva dal golfo Messico. Questo processo e' iniziato da un decennio,e, in pratica il flusso si presenta o nord-atlantico o nord africano e nel migliore dei modi grecale.

Secondo alcuni climatologi, un aumento della temperatura del pianeta produrrebbe un afflusso di grandi quantità di acqua dolce, liberata dal disgelo della coltre glaciale della Groenlandia e di altre regioni boreali e potrebbe bloccare il cosiddetto "nastro trasportatore" del nord Atlantico. Un eventuale arresto del nastro trasportatore, o anche soltanto un suo significativo rallentamento, potrebbe raffreddare la regione del Nord Europa anche se le temperature globali continuassero ad aumentare.
Quando il nastro trasportatore è attivo le correnti oceaniche dell’Atlantico ad alta salinità, scorrendo dai tropici verso nord riscaldano i venti dominanti mentre questi spirano verso est (cioè verso l’Europa). Le correnti che trasportano calore, dense per la salinità, diventano ancora più dense quando, risalendo verso nord, cedono calore all’atmosfera. Alla fine, l’acqua salata e fredda diviene abbastanza pesante da affondare in prossimità della Groenlandia. Da qui ritorna verso sud lungo il fondo oceanico, lasciando un vuoto che attira altra acqua calda dalle basse latitudini. Quando la corrente Nord-Atlantica è attiva, condizioni temperate con inverni relativamente miti (rispetto a quelli che si registrano alle stesse latitudini in America) favoriscono una ricca produzione agricola in gran parte dell’Europa. I monsoni stagionali portano acqua ad ampie fasce dell’Africa e dell’Estremo Oriente. L’Asia centrale è umida mentre Antartide e Sud Atlantico sono freddi. Il nastro trasportatore può rallentare o fermarsi quando nel Nord Atlantico affluisce troppa acqua dolce che diluisce le correnti ad alta salinità provenienti da sud poiché le acque superficiali (indipendentemente dalla loro temperatura) non diventano abbastanza dense da “affondare”. I venti dominanti in questo modo portano aria fredda verso l’Europa creando condizioni di freddo che possono durare per decenni, fino a quando le acque delle basse latitudini non diventano abbastanza saline da sopraffare quelle più dolci a nord, facendo ripartire il nastro trasportatore con una gigantesca spinta.
Se il nastro trasportatore si fermasse avremmo inverni rigidissimi in Europa e nell’America del Nord mentre avremmo forti siccità in molte parti dell’emisfero australe poiché non vi sarebbero più i monsoni provocati dalle correnti calde risalenti verso nord. L’analisi dei dati sul clima preistorico ha fornito alcuni indizi che vanno in questa direzione, ma la loro interpretazione è ancora controversa. Ad esempio sembra quasi certo che, circa 11.000 anni fa, la fusione di estesi ghiacciai posti sul Labrador causò il rallentamento della corrente del Golfo. Una delle conseguenze dell’evento fu il raffreddamento del clima europeo per un periodo approssimativo di 1.000 anni. L’aggravarsi o l’inizio di una nuova era glaciale non è comunque prevedibile con i modelli climatici attuali. In base alle ipotesi più pessimistiche, il clima potrebbe mutare in modo drastico e imprevedibile in pochi decenni.

   

Sopra: con la riduzione della superficie ghiacciata nell'Artico, parte dei
raggi solari non vengono più riflessi, poi, la stessa superficie ghiacciata, coprendosi di fuliggine ( prodotta dagli incendi delle foreste del Nord America, dalle polveri prodotte dai vulcani, il tutto, portati dai venti, contribuisce ad un ulteriore surriscaldamento dell'Artico.... anche in Antartico (Polo Sud) lo spessore del ghiaccio è ridotto.
In particolare, sotto, in Groelandia, lo sciogliersi dei ghiacci, crea dei torrenti, che poi, attraverso crepe nei ghiacciai, fanno si che grandi
quantità di acqua dolce si depositano alla base di essi determinando un innalzamento di questi, la conseguente frantumazione, e, nascita di iceberg.

 
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