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Le prime notizie storiche sull'Egitto si basavano soprattutto sul computo di Manetone, un sacerdote egiziano
vissuto in età greco-romana, che redasse una cronologia degli antichi re del suo paese. Secondo Manetone, il regno d'Egitto
fu fondato dal re Menes che unificò il paese e creò Menfi che fece sua capitale. Iniziarono così una serie di sovrani
detti faraoni che si prolungò per trenta dinastie. I dati di Manetone sono tutt'oggi punto di riferimento: la sua cronologia però,
soprattutto su la storia più antica dell'Egitto è stata modificata dagli studiosi moderni in base ai dati dell'archeologia.
Il periodo predinastico e l'unificazione.- Oggi si pensa che i Camiti, che popolavano l'Egitto, siano passati dallo stato nomade
all'agricoltura sedentaria con l'avvento della civiltà neolitica, forse nel Vi millennio a.C.. Con l'avvento della civiltà eneolitica, 5000-3500 a.C.,
iniziò un periodo predinastico, in cui l'Egitto conobbe già una notevole fioritura di civiltà: ad esso risalgono
l'invenzione della scrittura e il calendario solare, con la divisione dell'anno in 365 giorni. Già da allora si formarono quei
centri e i nomi di regione che poi rimasero alla base della struttura politica amministrativa dell'Egitto.Sorsero poi nel
periodo protodinastico, due centri principali, che costituirono due regni, dell'Alto e del Basso Egitto e infine il
primo assorbì il secondo nel III millennio a.C., unificando il paese.
I più antichi abitatori della valle del Nilo vivevano raggruppati in tribù, in villaggi di capanne costruite con canne e
fango, e si dedicavano alla caccia, alla pesca, alla pastorizia e all'agricoltura.
All'inizio dell'età dei metalli essi si organizzarono politicamente in due regni distinti: uno meridionale, lungo il corso del
fiume (Alto Egitto), e l'altro settentrionale, nella regione del Delta (Basso Egitto). Questi due regni si fusero
in un regno solo circa 3200 anni prima della nascita di Cristo, e il sovrano assunse il titolo di "Signore delle due Terre"
Da allora, per un periodo di circa ventisette secoli, si succedettero sul trono d'Egitto ventisei dinastie di re, detti
Faraoni, che regnarono fino all'anno 525 a. C., quando il paese cadde sotto la dominazione dei Persiani.
La storia di questi ventisette secoli si divide in tre grandi periodi:
a) Antico Impero, con capitale Menfi, stilla riva sinistra del Nilo, presso la radice
del Delta;
B) Medio Impero, con capitale Tebe, nell'Alto Egitto;
c) Nuovo Impero, con capitale Sais, su uno dei rami occidentali del Delta.
Come testimonianze della civiltà dell'Antico Impero rimangono le piramidi,
monumenti sepolcrali dei Faraoni, che s'innalzano dalle sabbie del deserto nella regione dove
sorgeva Menfi. Le più grandiose sono le piramidi dei Faraoni Cheope, Chefren
e Micerino, della IV Dinastia.
Davanti ad esse era la Sfinge, roccia scolpita in figura di leone con testa di donna, volta ad oriente, posta a
custodire le tombe dei re.
Durante il periodo del Medio Impero fu scavato il lago Mèride, immenso serbatoio d'acqua, che negli anni di
magra serviva per integrare l'insufficiente irrigazione del suolo.
Nei primi anni del secolo XVII a. C. il Basso Egitto fu invaso da genti straniere, gli Hyksos, provenienti dall'Asia. Essi
rimasero in Egitto per circa un secolo, vi introdussero l'uso del ferro e vi portarono il cavallo, prima sconosciuto.
Durante la dominazione degli Hyksos arrivarono in Egitto gli Ebrei, provenienti dalla Palestina.
Nel periodo del Nuovo Impero il Faraone Ramesse II tentò di unire il Mar Rosso col Mediterraneo, facendo scavare un
canale dal Mar Rosso al Nilo, con lo scopo di rendere più facile il commercio con i paesi dell'Oriente asiatico. Alla corte
di questo Faraone sembra che sia vissuto Mosè, il condottiero del popolo ebraico.
Il tentativo di unire il Mar Rosso col Mediterraneo fu rinnovato dal Faraone Neco II. Per incarico di questo Faraone,
all'inizio del sec. VI a. C., i navigatori Fenici circumnavigarono per la prima volta l'Africa. In questo periodo
l'Egitto fu il centro economico e commerciale del Mediterraneo e godette di grande prosperità.
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