Giuseppe Pignatale
 Presenta:
Il Trionfo degli uomini di Buona Volontą.
 


    
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 Ordinamento politico, civile e sociale   dell'antico Egitto.
 
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L'antico Egitto era una monarchia assoluta; il sovrano, chiamato dagli Egizi, Faraone, era creduto figlio del Sole, ed era adorato come un dio. Egli aveva quindi per diritto divino poteri illimitati: era di conseguenza padrone delle terre e dei suoi sudditi, legislatore e giudice supremo, sommo sacerdote, comandante dell'esercito in pace e in guerra.

Il territorio dell'antico Egitto era suddiviso in distretti, paragonabili alle nostre provincie.
Ogni distretto era amministrato da pubblici funzionari, dipendenti dal Faraone e controllati dai suoi ministri. Essi riscuotevano le imposte, esercitavano le funzioni di giudici, provvedevano all'esercizio del culto religioso, curavano l'esecuzione delle opere pubbliche, tenevano in efficienza l'esercito. Tra i pubblici funzionari avevano grandissima importanza gli scribi (scrivani), che venivano addestrati nella professione in apposite scuole. Gli scribi compilavano e tenevano in ordine tutti i registri e i documenti pubblici, in particolare i registri della popolazione e dei beni, delle tasse che si dovevano pagare e delle opere pubbliche che si dovevano eseguire, e inoltre scrivevano ogni anno il bilancio delle entrate e delle uscite dello Stato.

La popolazione era divisa in tre classi sociali: i guerrieri, i sacerdoti e la plebe. Alla classe dei guerrieri appartenevano, oltre che l'esercito, anche i pubblici funzionari. I sacerdoti erano addetti alla custodia dei templi, provvedevano all'esercizio del culto religioso e coltivavano le scienze, specialmente la medicina, l'astronomia, la geometria, il diritto.
La plebe era formata di agricoltori, di artigiani e di pastori. Essa era obbligata non solo al pagamento di gravosi tributi, sia in denaro sia in natura, ma anche a prestazioni gratuite di lavoro per la costruzione e per la conservazione delle opere pubbliche. Fuori delle tre classi sociali erano gli schiavi, ex prigionieri di guerra o negri dell'Africa equatoriale catturati nelle razzie. Essi erano al servizio dello Stato oppure delle classi sociali privilegiate, ed attendevano ai lavori pił umili e pił pesanti. Le grandiose piramidi dei Faraoni e i templi degli dči furono in grandissima parte costruiti col lavoro degli schiavi.


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